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Dj violento perseguita le ex

L'uomo ha 32 anni ed è finito ai domiciliari per maltrattamenti, atti persecutori, violazione di domicilio e altri reati

PISA — A conclusione di un'intensa attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa, la aquadra mobile ha proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un noto disk jockey trentaduenne di Pisa.

L’indagine per maltrattamenti, atti persecutori, violazione di domicilio, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ha avuto origine dalle denunce di alcune donne che, nel corso degli ultimi mesi, avevano intrattenuto una relazione sentimentale con l’uomo.

Ogni donna ha raccontato di aver avuto la stessa terribile esperienza. Dopo aver troncato la relazione con lui, a causa di aggressioni fisiche e lesioni personali anche gravi, avrebbe dato vita a dei veri e propri atti persecutori nei loro confronti, seguendole, denigrandole in pubblico, minacciandole via chat, introducendosi nelle loro abitazioni per farne a pezzi i vestiti e rompere gli arredi, danneggiando le loro auto.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, alla fine di novembre l’indagato, raggiunta in un parcheggio una ex compagna che si trovava in compagnia di un uomo, avrebbe tentato di colpire quest'ultimo con un taser che dà scariche elettriche da 40mila volt e, non riuscendo nell’intento, si sarebbe scagliato con un bastone contro la donna che, nel frattempo, si era rifugiata in auto.

Il Dj, riferiscono dalla squadra mobile, non è nuovo ad episodi di questo genere. Già nel 2016 era stato arrestato e successivamente condannato, durante un soggiorno all’estero, per aver picchiato la compagna dell’epoca, causandole delle gravi lesioni al volto, mentre si trovavano in una stanza d’albergo.

Considerati gli elementi raccolti e la personalità violenta del giovane, che in passato si era anche rivolto ad un centro di aiuto per “uomini maltrattanti”, il Gip del Tribunale di Pisa ha ritenuto indispensabile l’applicazione di una misura cautelare restrittiva della libertà personale per arginare le condotte dell’uomo.

In un periodo in cui le cronache riportano episodi di violenza contro le donne, l’attenzione e l’impegno della Polizia di Stato per il contrasto del fenomeno è costante; indispensabile però appare la collaborazione delle vittime, dei familiari e degli amici che hanno trovato, negli operatori specializzati, persone pronte ad ascoltarli, per prevenire e reprimere, insieme all’Autorità Giudiziaria, qualsiasi manifestazione di violenza.

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