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Lo scontro di due buchi neri per salutare Giazotto

Adalberto Giazotto

Questa mattina, nella chiesa del Santo Sepolcro, l'ultimo saluto al padre di Virgo, dove si stanno elaborando i dati di una nuova onda gravitazionale

PISA — Nel giorno dei funerali di Adalberto Giazotto, il fisico ammaliato dalle stelle e dai minerali, principale artefice e anima dell'interferometro Ego-Virgo di Cascina per portare l'uomo alla scoperta dei primi vagiti dell'Universo, si apprende che presto sarà annunciata la rilevazione di una seconda onda gravitazionale.

L'8 giugno 2017 i rivelatori americani di Ligo, simili all'italo-francese Virgo, avrebbero captato le onde gravitazionali - ovvero una deformazione dello spazio-tempo teorizzata da Einstein - prodotte dalla collisione di due buchi neri con una massa pari a 7 e 12 volte quella del Sole, avvenuta 1,1 miliardi di anni fa. I dati di quella rilevazione sono ora allo studio dei fisici di Ligo e Virgo, in vista di una pubblicazione sulla rivista Astrophysical Journal Letters. Si tratterebbe della seconda onda gravitazionale mai rilevata nella storia dell'uomo: la prima rilevazione, annunciata nel febbraio 2016, è valsa il premio Nobel per la fisica agli scienziati di Ligo.

Non c'è notizia migliore per salutare Giazotto, scomparso giovedì a 77 anni a seguito di una grave malattia.


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