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Canapisa in versione "small" anche nei numeri

Kermesse antiproibizionista in piazza Stazione: presidio al posto della street-parade e numero di manifestanti largamente al di sotto delle previsioni

PISA — Canapisa, la kermesse antiproibizionista organizzata da numerose associazioni per la legalizzazione delle droghe leggere, è giunta quest'anno alla 19esima edizione. 

Quella che si è svolta oggi è stata una edizione in versione ridotta, con un presidio in piazza della Stazione al posto della tradizionale street-parade, così come disposto dal comitato per l'ordine pubblico. Una location che, all'apertura del presidio, gli organizzatori hanno definito "non luogo" in quanto ritenuta non idonea ad ospitare una manifestazione che, secondo le stime, avrebbe portato in città circa 5mila persone.

In realtà, complice forse anche il maltempo che ha interessato la città nel corso della mattinata, Canapisa numero 19 si è presentata in versione "small" anche dal punto di vista della partecipazione, largamente al di sotto delle precedenti edizioni, con non più di 800 persone.

Presente al presidio antiproibizionista anche la giornalista e blogger Selvaggia Lucarelli: "Sono qui a titolo personale perché ritengo sacrosanto e inviolabile il diritto aprotestare e a manifestare. E se il sindaco non vuole è perché in realtà non è in grado di assicurare il decoro della città che amministra. Il corteo dove essere autorizzato e lui aveva il dovere di assicurare a tutti i pisani decoro e sicurezza. Perché se non è in grado di garantire la sicurezza di un corteo figuriamoci se è in grado di farlo per un'intera città".

Contemporaneamente, a pochi metri di distanza, in piazza Vittorio Emanuele, si è svolto il sit-in della legalità promosso dal centrodestra. Insieme al sindaco Michele Conti e al deputato leghista Edoardo Ziello, hanno preso parte al presidio "Contro tutte le droghe" circa 200 persone tra membri della giunta pisana, l'associazione Gruppo il Ponte, Confcommercio, cittadini e commercianti.

Dal palco del centrodestra il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha ribadito il suo "no a qualunque liberalizzazione di droghe leggere" e che oggi "a Pisa non è stato impedito di manifestare a nessuno, anzi è stata fatta una scelta di ordine pubblico legittima".  

Il sindaco di Pisa Michele Conti ha ricordato "l'impegno della Giunta di liberare la città da un corteo che l'ha violentata per 18 anni diffondendo solo degrado".

Durante le manifestazioni la zona della stazione è stata presidiata dalle forze dell'ordine, dislocate in viale Gramsci, in via Colombo, via Puccini  e piazza Vittorio Emanuele. Il sit-in antiproibizionista, iniziato ntorno alle 16, si è protratto fino a sera.

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