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Rogo Serra, 20 Km di perimetro e 10 case inagibili

Nel "buco nero" lasciato dall'incendio boschi, oliveti e abitazioni. Oggi la visita del presidente Giani per programmare la bonifica

CALCI — Venti squadre dell’organizzazione regionale antincendi boschivi dislocate nei punti cruciali su 20 chilometri di diametro stanno monitorando il territorio dei Monte Pisano, dove lunedì sera si è sviluppato il drammatico incendio che ha distrutto oltre mille ettari di bosco e oliveti e costretto all’evacuazione dalle proprie case più di 700 persone, tutte rientrate eccetto le poche famiglie che non hanno più ritrovato l'abitazione.

Alcuni volontari osservatori, posti su punti panoramici, sono pronti a segnalare ogni possibile eventuale nuova fumata perché si possa intervenire tempestivamente.

“Faremo tutto il possibile per aiutare le comunità locali - queste le parole del presidente del consiglio regionale, Eugenio Giani - così duramente colpite dal vasto rogo che in questi giorni ha ridotto in cenere oltre mille ettari di bosco e provocato centinaia di sfollati, minacciato abitazioni rurali, alcuni agriturismi e compromesso il raccolto di numerose aziende. Ci addolora assistere a un tale danno economico e ambientale. La nostra è, e sarà, una vicinanza all’insegna della concretezza”.

Giani ha visitato questa mattina il centro operativo di Calci, esprimendo senza mezzi termini il suo pensiero, e non ha dubbi: “Le istituzioni, tutte, faranno la loro parte. Sono questi i momenti in cui bisogna agire ed essere uniti. Noi lo faremo come Regione Toscana e non lasceremo sole le comunità così duramente provate. Metteremo in pista una serie di interventi per contenere i danni e contribuire alla messa in sicurezza di un territorio messo così a dura prova”. Martedì scorso, 25 settembre, il Consiglio regionale ha già approvato all’unanimità una mozione che va in questa direzione.

Nell'occasione Giani ha incontrato le massime autorità cittadine dei Comuni colpiti da tale calamità, i volontari, i vigili delle fuoco e gli operatori della protezione civile, ringraziandoli ancora una volta, a nome dell’intero Consiglio regionale, del lavoro svolto, mai interrotto da lunedì scorso.

Il suo pensiero è andato anche al più recente incendio di queste ultime ore nel territorio di Massa e Cozzile, in provincia di Pistoia, a questa nuova emergenza provocata per distruggere e arrecare danni incalcolabili a intere famiglie, al paesaggio toscano, amato nel mondo, alle piccole e medie imprese che vivono di turismo, di agricoltura, di ciò che offrono i boschi.

“La presumibile natura dolosa di questi incendi - ha commentato Giani -  pone molti interrogativi su chi ne è la causa, ma una sola certezza: non è giustificabile in alcun modo”.

Successivamente, assieme al sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti, Giani ha effettuato un sopralluogo in località I Ronchi, dove il fuoco ha distrutto più di una abitazione: dieci le case inagibili, ha confermato il primo cittadino.

"Ho incontrato la popolazione in uno scenario lunare - queste le parole di Ghimenti -. Ho trovato tanto dolore negli occhi, ma anche tantissima dignità e voglia di rimboccarci le maniche. Compito nostro è fare in modo che le istituzioni superiori non abbandonino Calci. E che il Governo faccia come la Regione e ci sia concretamente vicina".

"I privati avranno comunque delle spese immediate per domolizioni e rimozione materiale - ha concluso il sindaco -, invito tutti coloro che vogliono aiutare a contribuire alle raccolte fondi affidabili per aiutare i privati".

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