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Ponte di Lugnano, la chiusura preoccupa le aziende

Juri Taglioli, Luigi Cecchi e Federico Pieragnoli

Appello alla Provincia di Pisa da parte del sindaco, degli imprenditori e di Confcommercio Pisa affinché riduca i tempi di cantiere

VICOPISANO — "Il ponte di Lugnano va messo in sicurezza, ma 14 settimane di chiusura totale e 11 senso unico alternato sono un tempo insostenibile per le aziende e le attività commerciali". E' tanta la preoccupazione degli imprenditori che nel pomeriggio di giovedi scorso si sono riuniti in una assemblea promossa da Confcommercio Provincia di Pisa per affrontare la questione della chiusura del ponte di Lugnano, collegamento tra Cascina e la provinciale Vicarese, chiusura prevista a cavallo della prossima estate. 

L'assemblea, piuttosto partecipata, si è svolta all'interno dei locali della Caparolcenter, alla presenza tra gli altri del direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli, del sindaco di Vicopisano Juri Taglioli e del coordinatore dei commercianti, il farmacista Luigi Cecchi.


Secondo il direttore Pieragnoli la priorità è quella di intervenire tempestivamente: “Su indicazione dell'assemblea - ha riferito ieri - abbiamo già inviato una comunicazione urgente alla Provincia di Pisa e alla Regione Toscana e per conoscenza ai comuni interessati, esprimendo una fortissima preoccupazione, chiedendo la riduzione drastica dei tempi di chiusura e anticipando loro che stiamo raccogliendo dati precisi sulle perdite previste, stimabili tra il 30 per cento e il 50 per cento dei fatturati. Un fatto grave, considerando anche i tempi di crisi in cui gran parte delle aziende sono costrette a navigare. E' doveroso che il ponte sia messo in sicurezza, ma è altrettanto doveroso che una volta sistemato ci siano ancora le aziende intorno”.

“I lavori sono di competenza della Provincia di Pisa - ha sottolineato il primo cittadino vicarese - e dalla conferenza dei servizi è emerso che lavoreranno su due turni, dalla mattina alle sei alla sera alle otto esclusi il sabato e la domenica. Come amministrazione comunale abbiamo già formalizzato la necessità che si lavori anche il sabato e la domenica. Restiamo a vostra disposizione, chiederemo alla provincia di organizzare una nuova conferenza dei servizi più politica, che coinvolga i comuni di Cascina e Vicopisano e le rispettive aziende”.

“La provincia deve capire che questi tempi sono per noi inaccettabili e che occorre ridurre drasticamente la loro durata – questo l'appello di Luigi Cecchi rivolto all'ente provinciale -. Si rischia seriamente di chiudere e comunque di andare incontro a grossissime difficoltà per le nostre aziende, i lavoratori e le famiglie coinvolte. Il ponte di Lugnano collega la superstrada e la sua chiusura genererà un inevitabile effetto imbuto con conseguenze disastrose per Cascina e l'intera viabilità di tutta l'area”.

Nel corso dell'assemblea i commercianti hanno costituito un gruppo, che sarà coordinato da Luigi Cecchi della Farmacia Cambini. Con lui, Paolo Grazian (Caparol Service), Stefano Vallini (Ristorante da Antonio), Massimo Catarsi (Osteria Vecchia Noce), Rachele Moretti (Bar tabacchi Del Corso), Daniele Franchi (Autoplanet), Paola Mori (Alimentari), Giuseppe Sangiorgi (CSC Arredamenti), Simone Bandecchi (B&B Villa Maria), Gabriella Giunta (Toscana Camper).

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