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Rom da Cascina a Ponsacco, è scontro Lega-Pd

L'allontanamento dei rom da Navacchio (pagati 500 euro) e la demolizione del campo con le ruspe ha dato vita a un putiferio politico

PONSACCO — La demolizione del campo rom di via del Nugolaio tanto sbandierato dalla sindaca leghista di Cascina Susanna Ceccardi, oltre a lasciare sul posto cumuli di rifiuti (in foto), ha sollevato un vespaio politico. Perché i rom, pagati 500 euro a testa per lasciare il campo, potrebbero presto stabilirsi a Ponsacco. Lo scontro, aperto dalla sindaca dem di Ponsacco Francesca Brogi ("Ceccardi sposta i Rom nei comuni limitrofi"), vede contrapposti Lega e Pd. Con toni piuttosto duri. 

I leghisti locali, appena lette le dichiarazioni della sindaca Brogi, l'hanno subito fatta bersaglio di aspre critiche. Per l'assessore cascinese nonché deputato Edoardo Ziello "se i rom hanno scelto Ponsacco è colpa della Brogi”.

“Prima nel programma elettorale mette le politiche d’accoglienza al primo posto - ha specificato il deputato leghista - e poi si lamenta se i nomadi vanno ad abitare nel suo territorio. Se i rom hanno scelto il comune di Ponsacco è colpa della sindaca, Francesca Brogi, perché tutti, alle famiglie nomadi, hanno parlato della presenza di un sindaco di Sinistra, pronto ad accogliere chiunque e con tutti gli onori di casa.  Il piagnisteo della sindaca è davvero patetico allo stesso livello della sua azione amministrativa che ha così maldestramente portato avanti nei suoi anni di mandato".

"Se i ponsacchini, alle prossime elezioni amministrative, faranno vincere la Lega - ha concluso Ziello - i nomadi verranno tolti immediatamente perché sappiamo come fare e lo abbiamo già dimostrato a Cascina e a Pisa”.

"Se i rom hanno scelto Ponsacco - gli ha fatto eco il coordinatore comunale della Lega, Pericle Tecce - ci sarà un perché. Adesso vi stupite ma, non ci dimentichiamo che nel programma elettorale avevate messo le politiche d’accoglienza al primo posto e poi vi lamentate ed incolpate altri sindaci se i nomadi vengano ad abitare nella nostra Ponsacco?!? Se i rom hanno scelto questo comune è perché pronto ad accogliere chiunque e con tutti gli onori di casa".

Immediata la serrata del Partito democratico in difesa della sindaca Brogi.

"Ricapitolando - scrivono dal Pd ponsacchino -, i soldi li mette il comune di Cascina (la Ceccardi) e i rom li sposta il prefetto (appena nominato da Salvini). Prefetto che ad oggi non ha ancora chiamato il nostro sindaco. Alla luce di tutto ciò, i ponsacchini con chi se la dovrebbero prendere? È ardito dire che in tutta questa vicenda il filo conduttore è la Lega? Se i leghisti ponsacchini riconoscono, come noi e le forze dell'ordine, che l'immobile di via Rospicciano non è adatto ad accogliere le famiglie provenienti dal campo di Navacchio perché rischia di crearsi un ghetto fonte di tensioni sociali, facciano un semplice gesto e si uniscano a noi". 

"Condividano il nostro appello al prefetto - aggiungono dal Partito democratico - affinché blocchi questa operazione scellerata. Dimostrerebbero così di fare gli interessi dei ponsacchini e non dei leghisti cascinesi. La verità è che nella logica della Ceccardi, e quindi della Lega di Pisa, Ponsacco è solo un’appendice, un comune irrilevante e insignificante da immolare per la propaganda elettorale della Ceccardi. I comuni accoglienti non c'entrano proprio niente se l'immobile lo affitta un privato. E guarda caso il privato è un amico".

"Noi caro Ziello siamo diversi - concludono dal Pd -, è vero: non scendiamo e non scenderemo mai a patti con chi ha danneggiato la nostra cittadina, perché noi siamo persone libere e non ci facciamo ricattare ed intimidire da nessuno. Soprattutto da chi guida le ruspe ma non sa guidare un comune".

In difesa della sindaca di Ponsacco, infine, in campo anche quattro parlamentari e tre consiglieri regionali del Pd, vale a dire Susanna Cenni, Lucia Ciampi, Valeria Fedeli, Stefano Ceccanti, Alessandra Nardini, Antonio Mazzeo e Andrea Pieroni.

"La Sindaca Ceccardi - hanno scritto i sette esponenti dem - sgombera il campo rom di Navacchio e con un bel selfie sulla ruspa è convinta di aver risolto il problema. Peccato che così non sia perché le persone non sono oggetti che si buttano nell'immondizia e senza alcun tipo di coordinamento istituzionale il problema non si risolve ma, anzi, si acuisce spostandolo soltanto altrove e in particolare sui territori limitrofi. A questo punto chiediamo uniti al Prefetto di intervenire immediatamente per porre fine a questa gestione scriteriata che ha, come unico risultato, quelli di alimentare problemi e tensioni sociali"

"E’ inconcepibile - hanno aggiunto - che simili azioni avvengano in totale autonomia, passando sopra alla testa sia dei Sindaci degli altri territori, che ad oggi non sono stati minimante coinvolti, sia del prefetto. Il fatto che la Sindaca sia anche consulente di Salvini non la autorizza a fare quello che le pare in barba alla sicurezza pubblica e alle altre istituzuioni. O dobbiamo pensare che il modello della Lega per la gestione dell’ordine pubblico sia che ognuno deve pensare per sé? Chiediamo dunque un incontro urgente al neo prefetto, a cui diamo il benvenuto ed auguriamo buon lavoro, sia per conoscersi sia per discutere specificamente dell'argomento e sapere se condivide ciò che sta accadendo. Una richiesta che interpreta le preoccupazioni avanzate da molti Sindaci della provincia, a partire dalla Sindaca di Ponsacco Francesca Brogi per il possibile trasferimento di queste famiglie in un immobile già fortemente compromesso che insiste sul suo territorio, ma anche dalle forze dell'ordine per le tensioni sociali che certe decisioni unilaterali potrebbero provocare".

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