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Segreteria Pd, nessuna candidatura contro Sonetti

Massimiliano Sonetti

L'attuale segretario provinciale, alla vigilia della scadenza della presentazione delle candidature, è l'unico nome in campo

PISA — Tutti per Massimiliano Sonetti, anche se nel Pd pisano non mancano i distinguo e le differenziazioni. La notizia delle ultime ore è che i cosiddetti "Orlandiani", che nel partito a Pisa sono minoranza, non presenteranno candidature alternative all'attuale segretario provinciale che, a questo punto, dovrebbe essere l'unico candidato a succedere a sè stesso.

Sul suo nome, fortemente voluto a suo tempo dal deputato Federico Gelli, che lo ha riconfermato e "sponsorizzato" anche a questa tornata, alla fine è planato anche Antonio Mazzeo, vicesegretario regionale del Pd e uomo forte del partito a Pisa. Per convincerlo c'è voluto però un interessamento romano alle vicende pisane, particolare che la dice lunga su come la realtà pisana ( dove si vota per il sindaco a primavera 2018 )  sia tenuta sott'occhio ai massimi livelli politici.

Se però lo stesso Mazzeo, pur ribadendo l'unità e la coesione nel partito e la necessità di evitare spaccature, ha chiesto allo stesso Sonetti un cambio di passo rispetto a quanto fatto finora, la consigliera regionale Alessandra Nardini, a capo della corrente "Orlandiana", ( Dems Democrazia Europea Società ) nell'annunciare che non sarà presentata la candidatura alternativa per la segreteria provinciale Pd a Massimiliano Sonetti, del quale riconosce "Un'inclusività ed una capacità di sapere unire" è andata invece all'attacco della segreteria cittadina, quella di Giovanni Viale.

"Se devo essere onesta, credo che dove ci sia davvero bisogno di cambiare passo sia nella segreteria comunale di Pisa", ha scritto Alessandra Nardini. E, in riferimento alle elezioni pisane "Non si mischi il Congresso con la scelta della candidato Sindaco di Pisa, quella non è una scelta che spetta esclusivamente neppure solo al PD, figuriamoci ai singoli. Non possiamo essere soli in questo percorso, il Partito Democratico non è autosufficiente, credo sia miope e pericoloso non prenderne atto e non agire di conseguenza".

Nel comunicato di Dems si aggiunge con ancora più chiarezza:"Siamo fiduciosi di trovare orecchie attente a questa nostra richiesta e alle critiche costruttive che talvolta abbiamo mosso e continueremo a muovere quando sarà necessario, a differenza degli attuali vertici regionali che da mesi si mostrano sordi a qualsiasi tipo di autocritica rispetto a quanto sta avvenendo in Toscana, dove il centrosinistra ha perso quasi la metà dei capoluoghi di provincia (Livorno Grosseto, Arezzo, Pistoia) e roccaforti storiche (Cascina, Carrara, Montevarchi). Faremo di tutto perché Pisa non si aggiunga a questa lunga lista, ribadendo la nostra preoccupazione anche alla luce dell'impostazione solitaria e troppo autoreferenziale, adottata in questi mesi dalla segreteria comunale PD. 

Lo diciamo con chiarezza: la scelta del prossimo candidato Sindaco non può essere demandata ad accordi romani, a piccole cerchie, ma deve scaturire da un vero percorso di ascolto della città, delle categorie economiche e sociali, dell’associazionismo, delle grandi realtà di prestigio (Università, Scuole di Alta Formazione, Centri di ricerca, Polo ospedaliero) e dalla condivisione con tutte le forze politiche e civiche che si riconoscono nel largo campo del centrosinistra, a partire da quelle che compongono l'attuale maggioranza cittadina" 

E nella scelta dei candidati demandati ad accordi romani è probabile che già sia rientrata anche quella per il prossimo Consiglio Regionale magari con un cambio di seggio maschile a sfavore di orlandiani e lettiani ed a vantaggio di renziani-gelliani per candidare proprio il segretario di federazione Massimiliano Sonetti che doveva già essere in corsa nel 2015. Invece per il seggio femminile pisano in Regione  nella prossima tornata elettorale - da non escludere nel 2018 - sarà tutto da decidere perchè conteranno le preferenze vere e non basteranno più i ticket di convenienza.

Alessandro Turini
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