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Inchiesta fanghi, per il Comune la terra è pulita

Tirinnanzi, Macelloni e Torre

Il sindaco Macelloni, insieme ai responsabili del Laboratorio pH, ha esposto i risultati delle analisi condotte su sette terreni sotto inchiesta

PECCIOLI — L'indagine della procura di Firenze è iniziata nel 2013 e riguarda lo sversamento illegale di fanghi su terreni agricoli situati a  Peccioli, Montaione, Palaia, Fauglia, Crespina Lorenzana e Lajatico

Il 13 settembre scorso sei persone sono finite agli arresti domiciliari e non più tardi di ieri la procura ha reso noto che, secondo le analisi effettuate da alcuni dei suoi consulenti, nei fanghi lavorati da una delle aziende coinvolte i valori degli idrocarburi sono risultati anche trenta volta superiori ai limiti di legge

Secondo invece i responsabili del Laboratorio pH incaricato dal Comune di Peccioli di analizzare sette terreni finiti sotto inchiesta, "le terre di scavo nel territorio comunale di Peccioli non sono inquinate".

Per arrivare a questa conclusione il Laboratorio pH ha posizionato stazioni di campionamento e ha effettuato 250 prelievi. Per ogni prelievo sono stati rilevati 30 dati analitici.  I risultati hanno escluso situazioni di inquinamento. Anzi, "molti parametri sono addirittura sotto il limite di rilevazione della macchina" ha sottolineato Marco Tirinnanzi del Laboratorio pH.

"Questa indagine - ha spiegato Macelloni - ha creato grande apprensione in tutti i territori. Noi come amministrazione siamo parte lesa e abbiamo voluto subito approfondire la cosa con una pubblica assemblea (il 26 settembre scorso, ndr) in cui abbiamo inquadrato il più possibile il problema con le informazioni che avevamo".  

Subito dopo il Comune ha deciso di compiere indagini sul territorio in questione contattando gli esperti della ditta Laboratorio pH srl di Tavarnelle Val di Pesa: "Abbiamo fatto un'indagine a tappeto per un totale di 7500 dati - ha spiegato il sindaco - Alla luce di questi elementi scientifici possiamo dire senza ombra di dubbio che la nostra terra è pulita. Questo è il più bel regalo di Natale per la nostra comunità".

"E' il primo rapporto lavorativo con questa amministrazione - ha aggiunto Marco Tirinnanzi - Abbiamo fatto una verifica della qualità chimica del terreno, abbiamo indagato su 400 ettari. Sono state posizionate stazioni di campionamento e abbiamo prelevato 250 campioni nel mese di ottobre. Molti parametri sono addirittura sotto il limite di rilevazione della macchina. Quindi la qualità dei territori è in linea con i parametri di legge". 

Macelloni ha spiegato che le indagini sono costate 40mila euro: "E' stata una spesa molto utile, per noi adesso è matematico che il territorio è sano ma dovrebbe essere confortante anche per gli altri Comuni. Al 98 per cento penso che questi dati siano validi anche per gli altri territori". 

"Metteremo questi dati a disposizione della procura - ha concluso il sindaco - Stesso discorso vale per gli altri Comuni. E' nostro compito diffondere in tutti i modi possibili questi risultati per recuperare il sentiment positivo sui nostri territori sicuramente danneggiati da questa vicenda, compresi purtroppo gli operatori agricoli, i ristoratori e le aziende agrituristiche". 

Presente alla conferenza stampa anche Cristina Martini, assessora del Comune di Montaione. L'assessora ha ringraziato il Comune di Peccioli per le indagini svolte. Un grazie è arrivato anche da Alessandro Stassano, presidente Pisa Confagricoltura ma intervenuto anche a nome di Cia e Coldiretti: "Voglio ringraziare il sindaco del Comune di Peccioli per questa azione tempestiva utile per ripulire l'immagine del territorio frettolosamente infangata". Presente anche la consigliera d'opposizione Marianella Marianelli.

In allegato sono visibili la piantina che indica le stazioni di campionamento sul territorio pecciolese e la relazione del Laboratorio pH.

René Pierotti
© Riproduzione riservata

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