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Azioni BpLaj, la banca risponde al neo comitato

Si ricercano soluzioni per la soddisfazione degli interessi dei soci. La illiquidità dei titoli azionari tocca anche le Banche di Credito Cooperativo

LAJATICO — In seguito all'iniziativa del neo Comitato denominato “Concordia”, costituito da alcuni soci della Banca Popolare di Lajatico, che ha indirizzato una segnalazione ai rappresentanti del Governo nazionale, e delle amministrazioni regionale e locali, il Consiglio di Amministrazione della BpLaj risponde con una lettera firmata dal Presidente Nicola Luigi Giorgi e che pubblichiamo qui sotto integralmente

L’iniziativa, che apprezziamo in quanto pone in corretta evidenza il problema auspicando interventi correttivi sul piano legislativo, non ci sorprende. Infatti negli ultimi mesi si sono tenuti due incontri tra i rappresentanti del Comitato ed i massimi esponenti della Banca, nelle persone del Presidente e del Direttore Generale. In quelle occasioni oltre a condividere il disagio manifestato per la contingente situazione di scarsa liquidabilità delle azioni - del tutto slegata dall’appropriatezza delle condizioni patrimoniali, economiche e operative della banca - si è convenuto sull’opportunità di sensibilizzare le autorità politiche/istituzionali, dal momento che gran parte delle problematiche sopravvenute sono conseguenti ad interventi normativi e regolamentari, soprattutto europei.

L’argomento in discussione riguarda, attualmente, oltre 20 banche fra popolari, casse di risparmio e banche s.p.a. (dislocate dal Friuli alla Sicilia) che, ottemperando ad una “raccomandazione” della Consob dell’ottobre 2016, hanno quotato le proprie azioni in un mercato multilaterale di negoziazione denominato Hi-Mtf. Peraltro riteniamo inoltre utile evidenziare che la situazione della illiquidità dei titoli azionari tocca anche il settore delle Banche di Credito Cooperativo, oggi afferenti a due gruppi bancari cooperativi nazionali; tuttavia quest’ultimo fenomeno non è ancora assurto agli onori delle cronache perché, non essendo state attratte dalla richiamata “raccomandazione” Consob, le azioni di queste società mantengono piuttosto stabile il loro valore. La problematica evidenziata dal predetto Comitato è dunque generalizzata, riguardando una moltitudine di soci di banche costituite in forma cooperativa e di alcune banche s.p.a. aventi azioni diffuse tra il pubblico.

La questione in oggetto è già all’attenzione del Ministero dell’economia, nella persona del Sottosegretario Dott. Alessio Villarosa, che ne è stato interessato da un analogo Comitato costituito tra i soci della Banca Agricola Popolare di Ragusa; lo stesso Sottosegretario, nel corso di un pubblico incontro tenutosi lo scorso sabato 16 febbraio a Ragusa, ha comunicato di essersi confrontato con la Banca d’Italia che sembrerebbe avere individuato possibili soluzioni del problema.

Da parte nostra confermiamo la volontà di percorrere con tenacia tutte le strade utili per conseguire la ragionevole e pronta soddisfazione degli interessi dei nostri soci e, conseguentemente, della Banca. Al contempo ribadiamo il nostro convinto impegno a proseguire nell’attività di trasparente informazione in favore soprattutto dei nostri 7.000 soci, sinora attuata attraverso le filiali, un apposito ufficio informazioni e ricevimento istituito presso la Direzione Generale e, come detto, incontrando i soci nelle aree di insediamento della Banca. Tra l’altro nell’ambito di tale attività comunicativa abbiamo inviato a tutti i soci, nei primi giorni dello scorso mese di gennaio, il documento informativo che riteniamo utile trasmettere qui allegato.

Confermiamo pertanto la nostra totale disponibilità a esporre e sostenere le ragioni dei nostri soci e della Banca in qualsiasi sede di confronto sia ritenuta utile.

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