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Incidente sulla Ferrata, il cavo è intatto

Un tratto della via ferrata di Buti
Un tratto della via ferrata di Buti

Ieri un escursionista livornese è precipitato giù per diversi metri. Il presidente Cai Giovannini: "Ho fatto un sopralluogo, la via ferrata è a posto"

BUTI — Ieri un escursionista livornese è rimasto vittima di un incidente, precipitando dalla via ferrata di Buti, conosciuta anche come via ferrata Sant'Antone, una delle più difficili da affrontare e che richiede pertanto esperienza e preparazione tecnica.

In proposito abbiamo sentito Mauro Giovannini, presidente Cai di Pontedera: "Ho fatto un sopralluogo alla ferrata e il cavo è a posto così come i 170 fittoni. La ferrata di Buti è sicura ma è anche impegnativa. Ci vuole molta forza nelle braccia, anche se si tratta di una ferrata orizzontale" ha spiegato a QUInews Valdera. 

La ferrata Sant'Antone è lunga 3,3 chilometri e ha un dislivello di 120 metri. Si trova sul Monte Serra, a circa 500 metri di altezza e ci vogliono più o meno due ore per percorrerla. Da anni non ha subito modifiche e la roccia che ieri avrebbe ceduto facendo precipitare l'escursionista, potrebbe essere quindi in un punto in cui la ferrata non passa.

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