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Sapienza, tutto da rifare secondo i periti

Sono 18 gli interventi ritenuti urgenti. Poi ci sono le misure di miglioramento sismico e la limitazione dei carichi

PISA — Dai solai alle volte e fino alla copertura del porticato, al sottotetto e alle stesse fondazioni del Palazzo. Questi sono solo gli interventi che i due periti della Sapienza ritengono urgenti. Poi ci sarebbe l'adeguamento sismico.

Secondo i periti (Walter Salvatore dell’ateneo pisano e Paolo Iannelli del Mibact) incaricati dello studio sulla sicurezza statica e l'analisi della vulnerabilità sismica del Palazzo della Sapienza sono 18 gli interventi prescritti con carattere di urgenza, essenziali, cioè, a garantire la pubblica incolumità. Oltre a diversi altri definiti come misure di miglioramento sismico, da potersi programmare in un piano di lavori a più lungo termine.

Nella zona che ospita la biblioteca universitaria, oltre a interventi specifici sulle scaffalature, la perizia indica in “oltre il 30% del totale (che ammonta a circa 10mila metri lineari di scaffali attualmente presenti) il materiale librario da rimuovere”, posto soprattutto al secondo livello dei soppalchi metallici e nelle zone centrali di alcune sale. In questi spazi si prescrive il divieto di apporre nuovo carico.

“Nelle sale destinate a deposito librario – continua lo studio – i carichi, dopo la suddetta rimozione, non potranno essere in alcun modo incrementati nel futuro; nel resto delle sale il sovraccarico complessivo massimo non deve in ogni caso superare i 300 chilogrammi per metro quadrato”.

In varie parti del Palazzo dovranno essere eseguite opere di consolidamento delle strutture: solai, sistemi di copertura, porticati, volte del loggiato e dell’aula magna nuova. Andrà inoltre predisposto un sistema di regimentazione e smaltimento delle acque piovane dal cortile ed effettuata una manutenzione straordinaria del manto di copertura e del sistema di raccolta delle stesse acque. Lo studio evidenzia infine la necessità di installare “un sistema di monitoraggio topografico per la misura dei movimenti delle diverse porzioni del corpo di fabbrica e il mantenimento del sistema di monitoraggio continuo del quadro fessurativo”.

Una nuova Commissione tecnica dovrà pianificare e portare a termine, entro maggio, il completamento dei lavori di adeguamento strutturale e funzionale del compendio di San Matteo, sede aggiuntiva della Biblioteca.

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