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Molino Rossi, due mesi senza lavoro né certezze

A due mesi dallo stop all'attività produttiva e ad un mese dall'incontro in Regione, la Flai-Cgil attacca l'azienda di Ripafratta

SAN GIULIANO TERME — Dura presa di posizione della Federazione lavoratori agroindustria della Cgil nel tentativo di salvare i posti di lavoro al Molino Rossi di Ripafratta, dove l'attività produttiva è ancora sospesa.

"Sono ormai passati due mesi - si legge nel comunicato della Flai-Cgil - da quando la Molino Rossi ha bloccato l’attività produttiva. Due mesi nei quali l’azienda ha detto tutto ed il contrario di tutto. Ogni giorno dichiarava che era stata fatta istanza di concordato in tribunale, a volte in bianco a volte in liquidazione, ed ogni giorno niente veniva fatto. A fine luglio finalmente l’istanza veniva realmente fatta, ma in contemporanea veniva aperta una procedura di mobilità per tutto il personale.

Il tre di agosto l’azienda prende degli impegni ufficiali in Regione ma anche a quelli non dà seguito se non dietro nostra insistenza. Alla faccia della serietà e della continuità aziendale...

Nonostante ciò i lavoratori hanno continuato a dimostrare un grande senso di responsabiltà, recandosi tutti i giorni a lavoro e presidiando l’azienda anche di notte, svolgendo un ruolo improprio, che era quello di vigilanza del Molino stesso.

Ad oggi ancora nessuna certezza e sempre più paura che la strada sia quella della chiusura dell’attività. Una parte della proprietà dichiara che potrebbe esserci qualcuno interessato, l’altra che non c’è nessuna manifestazione vera di interesse da parte di nessuno. E così si continua a tenere tutti i lavoratori sotto scacco, con tante promesse e pochi fatti, non agevolando, ma anzi mettendo i bastoni fra le ruote a chi ha trovato un’ altro posto di lavoro. Ora basta!

Se l’azienda ha delle informazioni concrete le dica apertamente, altrimenti smetta di approfittare della dirittura morale di questi lavoratori. Non ci prestiamo più a questi giochetti... Ecco perché sarà fatta una cena di solidarietà giovedì 30 Agosto al Circolino di Molina di Quosa (sono ormai due mesi che i lavoratori non riscuotono) e venerdì 31 Agosto la mattina dalle 7.30 in poi i lavoratori presidieranno i cancelli della fabbrica.

Cercheremo di salvare ogni singolo posto di lavoro e soprattutto cercheremo in tutti i modi di tutelare ogni singolo lavoratore".

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