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Roberto Farnesi, pisanità nello spettacolo

Incontriamo l'attore in occasione di Expo 2015, dove ci parla del suo legame con la città e delle sue passioni: il cinema e la ristorazione

PISA — La pisanità nello spettacolo: a raccontarla l’attore Roberto Farnesi, ospite d’eccezione durante la giornata dedicata alla città di Pisa, al Fuori Expo di Milano. Lo abbiamo intervistato per conoscere il suo rapporto con la città.

Noto al grande pubblico e apprezzato come attore ormai da tempo, negli ultimi anni ti abbiamo conosciuto anche in una veste imprenditoriale, come titolare del ristorante Il Ristoro della Bottega del Parco. Come nasce questo interesse?

"Per lavoro ho sempre viaggiato molto e, durante i vari spostamenti, ho frequentato numerosi ristoranti e mi capitava di invidiare coloro che aveva un’attività legata alla ristorazione. Ho, infatti, sempre amato la convivialità legata al mangiare assieme e la buona cucina".

Il ristorante inizialmente si chiamava La Griglia di Varrone e adesso è diventato Il Ristoro della Bottega del Parco. È soltanto un cambio di nome oppure è un cambiamento sostanziale?

"C’è stato un cambiamento nella gestione, ho, infatti, un nuovo socio, Fabio Armani, già titolare de La Bottega del Parco. Da questa collaborazione è nata la volontà di introdurre piatti e alimenti tipici del territorio. Utilizziamo, infatti, prodotti autoctoni, della filiera di San Rossore, quindi biologici e a km 0. Prodotti di nicchia lavorati secondo la tradizione che mantengono inalterati odori e sapori della nostra cucina. Mi riferisco al miele di spiaggia, alle confetture, ai salumi, ai formaggi e al cinghiale. Non più carne di angus importate dal nord America ma mucco pisano e chianina allevati nel parco. La filiera corta ci ha permesso di ridurre i costi dei prodotti, ma soprattutto di promuovere e valorizzare le eccellenze eno-gastronomiche della zona di cui sono molto orgoglioso".

E’ possibile conciliare impegni cinematografici e attività di ristorazione?

"Gestire un ristorante è un’attività impegnativa che richiede tempo ed energie che vengono però ripagate da molte soddisfazioni, tra queste la possibilità di dare lavoro a dieci ragazzi che contribuiscono all’accoglienza nel locale e alla buona riuscita dei piatti proposti".

Quando ti rivedremo in tv?

"Il prossimo appuntamento sarà una nuova serie che andrà in onda dal 30 novembre su Canale 5. Nel 2016, invece, uscirà Infernet, un film di cui, insieme all’amico Marcello Iappelli, ho scritto il soggetto, sul lato oscuro e sull’uso distorto della rete. Un film a sfondo sociale, sulla pericolosità dell’utilizzo di internet e sulla possibilità di rimanere irretiti in adescamenti, prostituzione, giochi di azzardo, omofobie da parte dei giovani, che spesso i genitori non sono in grado di controllare e di cui sottovalutano gli effetti. Tra gli interpreti del film Remo Girone, Katia Ricciarelli, Ricky Tognazzi, Laura Adriani, Elisabetta Pellini, Daniela Poggi, Andrea Montovoli, con la regia di Giuseppe Ferlito.

Malgrado gli impegni lavorativi che ti portano lontano da Pisa, come definiresti il legame con la città?  

"E' molto forte. A Pisa ho le mie radici, la mia famiglia. Ho scelto di abitare tra Pisa e Viareggio e l’aver aperto un’attività di ristorazione nella città evidenzia il mio orgoglio pisano".

Viola Luti
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