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"Pisamover, pagheranno i cittadini"

Il Movimento 5 Stelle: "Se gli introiti dovessero essere inferiori a quelli previsti il gestore potrebbe chiedere conto al Comune"

PISA — Rappresentati regionali, comunali e attivisti del Movimento 5 stelle si sono dati appuntamento questo pomeriggio al parcheggio scambiatore di via Goletta e sono saliti a bordo del Pisamover, così da testare la navetta di collegamento tra stazione ferroviaia e aeroporto inaugurata il 18 marzo. A preoccupare i consiglieri è il sottoutilizzo del mezzo: "Il prezzo del biglietto e la posizione dei parcheggi scambiatori  - dicono i consiglieri- certo non incoraggiano".

 "Se gli introiti del Pisamover dovessero essere inferiori a quelli previsti dal piano economico finanziario dell'opera - dicono i consiglieri regionali e comunali del Movimento 5 stelle - Pisamover Spa potrebbe invocare la responsabilità del Comune di Pisa". 

"Secondo gli accordi presi con il Comune - sottolinea la consigliera comunale M5s Elisabetta Zuccaro-  l'ente dovrebbe farsi carico dei mancati incassi non direttamente correlabili alle responsabilità del costruttore/gestore. Gli scenari che potrebbero aprirsi sono diversi. Da un lato la possibile proroga della concessione (ad oggi di 35 anni), dall'altro un esborso economico da parte del Comune".

"A quel punto a pagare le spese di questa cattedrale nel deserto sarebbero i cittadini pisani" sottolinea la consigliera regionale del Movimento Irene Galletti.

"Non c'è rischio d'impresa - aggiunge Zuccaro - perché se le cose non dovessero andare bene potrebbe aprirsi un ricorso da parte del concessionario".

Il consigliere regionale M5S  e vicepresidente Commissione Ambiente e Territorio Giacomo Giannarelli annuncia una interrogazione regionale: "Vogliamo sapere i numeri della sostenibilità economica del Pisamover, il numero dei viaggiatori reali e quelli previsti dal piano economico - finanziario, e se sono stati fatti interventi al fine di migliorare segnaletica, pubblicità e i disservizi più volte segnalati anche dai giornali locali".

Una nota dolente sono i parcheggi scambiatori da 1400 posti, che a più di un mese dall'inaugurazione della navetta restano semideserti. 

"Pisa - sottolinea il consigliere comunale M5s Gianfranco Mannini- era l'unica città ad avere un aeroporto collegato con due stazioni, quella di Pisa centrale e Firenze Santa Maria Novella, grazie a un treno, soppresso per far posto a questa navetta".

"Noi del Movimento 5 stelle - conclude Giannarelli - continueremo a batterci per l'ampliamento dell'aeroporto di Pisa, snodo centrale della Toscana, e per il miglioramento dell'intermobilità tra questa città e l'entroterra".

Linda Giuliani
© Riproduzione riservata

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