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Vandalismi nelle scuole, condanna unanime - FOTO

L'interno del Pacinotti ( foto fb Marco Biondi )

Da destra e da sinistra si condanna quanto avvenuto a Pacinotti e Da Vinci, dove si registrano migliaia di euro di danni

PISA — Vandalismi nelle scuole occupate. All'Itis Da Vinci - Fascetti e all'istituto tecnico commerciale Pacinotti i danni sono rilevanti. Una prima stima parla di diverse migliaia di euro. I fatti sono avvenuti la scorsa notte, prima che le scuole, occupate nei giorni scorsi, venissero liberate.

Al Fascetti sono stati svuotati degli estintori, accatastati banchi e sedie, rotti degli armadietti. Al Pacinotti gli arredi sono stati gettati dalle finestre, danneggiate le aule, rotti i vasi, forzate porte.

Episodi sui quali sta indagando la Polizia, per capire chi possano essere gli autori degli atti vandalici, considerando che le scuole, occupate da alcuni studenti, potrebbero anche essere state visitate da persone arrivate da fuori.

Durissime le reazioni a quanto avvenuto, con la condanna dei vandalismi arrivata da esponenti politici di ogni schieramento. Tantissime le reazioni indignate anche da parte di genitori, di molti giovani e di tanti cittadini che, sui social, hanno manifestato rabbia per quanto avvenuto.

Il presidente della Provincia Massimiliano Angori ha visitato l'Istituto Pacinotti, rendendosi conto della devastazione degli spazi scolastici e esprimendo la solidarietà alla dirigente Giuliani.

"Questo è puro e semplice disfattismo, gratuito e vandalico, che ci costringerà nei prossimi giorni a ripristinare i danni causati togliendo tempo e risorse ad altri interventi necessari e pianificati. Per cui auspichiamo che episodi del genere non si ripetano mai più, per il bene comune di tutta la collettività, che non merita questo scempio", ha detto Angori.

"Il nostro compito non si può certo esaurire con una semplice condanna e costatazione dei danni ma deve giustamente interrogarsi sulle cause, riflettendo su quali azioni, soprattutto sociali e culturali, vanno messe in campo per evitare il ripetersi di vandalismi e atti delinquenziali che non hanno niente a che vedere con le rivendicazioni e proteste giovanili", ha detto il consigliere comunale Pd Marco Biondi.

"Una occupazione portata avanti da pochissimi elementi che durante la notte invece di dormire nelle proprie case si aggirano forzando porte e finestre nelle nostre scuole.
Il tutto con la formazione di barricate con le suppellettili delle aule e degli uffici accatastate, sbattute, rotte per non far accedere nessuno.
Se non si tratta di interruzione di servizio questo , di un reato penale, non so cosa più sia un reato, chi deve far rispettare la legge e nemmeno se chi lo compie sia punito o punibile", è la riflessione di un altro consigliere comunale, Maurizio Nerini, di Fdi.

Sulla vicenda si è espresso il movimento Scuola in rivolta, sigla vicina alla rete degli studenti medi, che ha condannato il fatto: "Come movimento studentesco precisiamo che siamo assolutamente contrari e dispiaciuti per tali dimostrazioni di devastazione: la nostra lotta non contempla comportamenti abusivi, purtroppo però prendiamo atto degli accadimenti e conseguentemente non possiamo trattenerci dall'esprimere il disagio che comporta vedere la propria scuola in determinate condizioni".

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