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Tradizione che si ripete, festa delle matricole

Il 5 novembre è la data simbolo di inizio anno accademico. Per l'occasione le matricole delle varie facoltà girano la città con cappelli colorati

PISA — Si chiama feluca ed è un copricapo colorato a seconda dell'indirizzo di studi che si è scelto e che ha la punta tagliata. Da questo particolare si capisce che la festa delle matricole affonda nella tradizione e ripercorre le gesta degli universitari pisani che combatterono a Curtatone e Montanara tagliando proprio la punta delle loro feluche per riuscire a sparare meglio.

Oggi la festa ha perso in parte il suo significato di far pagare pegno ai nuovi arrivati ( che nei decenni passato erano sottoposti ad vere e proprie prove di "nonnismo") e le matricole, alcune vestite anche con mantelli colorati, si limitano a girare per la città con i fischietti e a raccogliere elemosine ( in gergo la questua ) che saranno utili per il percorso di studi, accumulando gli spiccioli proprio nei loro cappelli.

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