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Tensioni in maggioranza, Conti prova a ricucire

La Giunta di Pisa il giorno della presentazione alla stampa

Il sindaco getta acqua sul fuoco precisando che "La Moschea non si farà", ma anche che "L'assessore Dringoli non è in discussione"

PISA — Il sindaco di Pisa Michele Conti prova a ricucire gli strappi in maggioranza innescati dalle dichiarazioni del deputato leghista Edoardo Ziello su facebook sul dibattito intorno al progetto di realizzazione di una Moschea nel quartiere di Porta a Lucca.

Nel corso del consiglio comunale di ieri l'assessore all'urbanistica, Massimo Dringoli, rispondendo alle interpellanze di Pd e Diritti in Comune, aveva affermato di attendere tutti i pareri tecnici sul progetto prima di fare una valutazione complessiva, non chiudendo definitivamente la porta al progetto, come invece scritto nel programma elettorale della Lega, partito che esprime il sindaco Michele Conti.

Da qui la dura reazione del deputato leghista pisano Edoardo Ziello che con due post su facebook è stato nettissimo:"Se qualche assessore pensa di dare il proprio benestare per la costruzione della Moschea dovrà passare sopra il corpo della Lega. La Moschea non si farà e se questo non è condiviso da qualcuno del governo cittadino può farsi autonomamente da parte, altrimenti saremmo costretti noi a prenderlo gentilmente per un braccio e ricondurlo fuori dall'Amministrazione Comunale". Parole ribadite poche ore dopo, sempre su facebook, che hanno messo nel mirino gli alleati, ribadendo come la Lega sia il primo partito della città.

E' stato il sindaco Conti a gettare acqua sul fuoco per affermare che "La Moschea a Porta a Lucca non si farà" e che è in corso l'iter per la realizzazione di una variante urbanistica per impedirne la realizzazione, ma al tempo stesso per difendere l'assessore finito al centro delle polemiche:"Dringoli non si tocca", ha detto Conti.

Lo stesso Dringoli, che ha incassato la solidarietà bipartisan, tra gli altri del Pd e di NoiAdessoPisa - Fratelli d'Italia, ha escluso la possibilità di dimettersi.

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