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Stadio, nuovo ricorso al Tar da La Città Ecologica

Le case a ridosso degli spalti dell'Arena Garibaldi

L'associazione ambientalista, contro il mantenimento dell'Arena a Porta a Lucca, ha annunciato un ricorso al tribunale amministrativo regionale

PISA — "Dubbi profili di legittimità nel procedimento" della cosiddetta "Variante Stadio", stanno spingendo l'associazione La città ecologica - da sempre contraria all'ipotesi di riportare la previsione urbanistica dello stadio tra le case di Porta a Lucca -, a presentare un ricorso al Tar della Toscana. A renderlo noto è stata la stessa associazione

Per il progetto dell'ammodernamento dell'Arena Garibaldi-Stadio Romeo Anconetani, fortemente voluto dal Pisa Sc e dall'amministrazione comunale, si tratta di un nuovo capitolo al Tar, dopo il ricorso vinto dalla comunità islamica circa il progetto della moschea, bloccato dal Comune anche attraverso la discussa "Variante Stadio". 

"È sbagliato voler concentrare in un quadrante ristretto di città una delle più grandi attrazioni turistiche mondiali e lo stadio" hanno ribadito da La città ecologica, ricordando che l'Arena si trova a pochi passi dal sito Unesco di  Piazza dei Miracoli e a ridosso delle case.

"Purtroppo - hanno spiegato dall'associazione ambientalista - quello che è uno dei limiti maggiori del confermare lo stadio in quel luogo è, nella logica della speculazione economica ed immobiliare, proprio il motivo che spinge la Proprietà a fare la proposta di realizzare lì e solo lì il nuovo stadio con annesso centro commerciale. Unica scelta ambientalmente corretta è lo stadio a Ospedaletto, con dismissione e demolizione dell'inceneritore e raggiunto dalla linea ferroviaria già esistente e funzionante Pisa-Collesalvetti. Il nostro impegno per contrastare questa scelta sbagliata per la città non si ferma con l’approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale. In primo luogo perché, come abbiamo già evidenziato con le 13 osservazioni presentate, numerosi sono i profili di illegittimità presenti negli atti fin da quelli di adozione. Nella fase di approvazione si sono aggiunti nuovi profili di illegittimità, sia nel modo di fornire le “risposte” alle osservazioni sia nell’inserire, solo in fase di approvazione definitiva, nuove aree e previsioni non presenti nella fase di adozione".

Nel mirino de La città ecologica anche la "precisazione" con cui l'amministrazione ha stralciato l'area della moschea dalla "Variante stadio" alla luce della sentenza del Tar. 

"Da una nuova adozione occorre ripartire se proprio si vuole perseverare nell’errore di riportare la previsione urbanistica dello stadio cittadino a 200m da piazza dei Miracoli e in mezzo alle case di Porta a Lucca" è la posizione dell'associazione, che sta programmando su tutti questi punti un nuovo ricorso al Tar e lancerà nei prossimi giorni una campagna di adesione e di sottoscrizione per raccogliere adesioni e fondi per finanziare il ricorso.

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