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Scuole, studenti in piazza

La recente occupazione del liceo Dini di Pisa

Venerdì prossimo manifestazione studentesca per le strade cittadine, dopo le occupazioni delle ultime settimane. Gli studenti spiegano le motivazioni

PISA — "Nel corso dell'ultimo mese gli studenti di Pisa e dintorni hanno occupato dieci istituti: nessuno però sembra aver compreso a fondo la causa di tale gesto".

Lo dicono gli studenti pisani del gruppo "Scuole in Rivolta", che hanno promosso le forme di protesta, annunciando una manifestazione che percorrerà le strade cittadine nella mattinata di venerdì 14.

"La prima, fra le cause principali della protesta - spiegano gli studenti - è l'edilizia scolastica, il problema più tangibile nella maggioranza delle scuole pisane. Il caso più eclatante è il Complesso Marchesi, una scuola che è stata costruita con materiali a scadenza ( 35 anni) e dove da 13 anni gli studenti frequentano un istituto fatiscente, una scuola con infiltrazioni di acqua in più classi e sulle prese elettriche, una scuola dove la salute è tutt'altro che tutelata". 

"Tuttavia l'edilizia non è l'unica motivazione - spiegano ancora i giovani - vediamo un sistema scolastico mutilato da anni, a partire dal 2008 con la riforma Gelmini che prevede le prove invalsi, passando dalla Buona scuola di Renzi, con l'alternanza scuola-lavoro e la figura del preside che diventa sempre più quella di un dirigente aziendale, fino ad arrivare al decreto sicurezza. Tutto questo ha contribuito a svilire un'istituzione già in ginocchio che ha perso di dignità e valore e che ogni anno subisce nuovi e ingenti tagli".

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