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Roberta Ragusa, gli avvocati di Logli al Riesame

La casa di Antonio Logli e Roberta Ragusa ( foto Piero Frassi )

I legali di Antonio Logli, condannato in primo grado a venti anni, ricorreranno al tribunale del riesame contro l'obbligo di dimora

PISA — L'obbligo di dimora nei comuni di Pisa e San Giuliano, con divieto di uscire di casa nelle ore serali e notturne, è stata la misura cautelare che il Gup Elsa Iadaresta ha aggiunto alla condanna ( senza carcere ) a venti anni per omicidio e distruzione di cadavere, nella sentenza ad Antonio Logli, marito di Roberta Ragusa, la donna scomparsa da quasi cinque anni dalla sua casa di Gello di San Giuliano Terme.

I legali di Logli, che aspetteranno le motivazioni della sentenza ( novanta giorni ), prima di presentare il ricorso in Appello, ormai scontato, con un processo che si dovrebbe celebrare tra fine 2017 e inizio 2018, contesteranno invece nei prossimi giorni il divieto di dimora, già notificato a Logli dai Carabinieri.

Entro la fine dell'anno sarà presentato il ricorso al tribunale del Riesame, che fisserà l'udienza, solo ed esclusivamente per questa vicenda, in tempi rapidi, forse già nel mese di gennaio.

Per quanto riguarda invece la pena accessoria della perdita perpetua della potestà genitoriale, questa scatterà solo in caso di condanna definitiva, dunque con il passaggio definitivo in Cassazione.

Solo dopo il terzo grado di giudizio e in quella sede, sarà dunque decisa la sorte definitiva di Antonio Logli e la sua eventuale carcerazione. 

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