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Quanti sono i giocatori d'azzardo in Italia?

I casino online sono incrementano il loro fatturato. Il poker decresce e le scommesse anche. Fotografia di un Paese in cui al gioco non si resiste.

PISA — L’Osservatorio sul Gioco Online – promosso dalla School of Management, dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e da Sogei – rappresenta, senza ombra di dubbio, un punto di riferimento permanente per il settore. Per questa ragione, non si non tener conto, quando si parla di gambling, delle ricerche e, va da sé, dei dati, che l’Osservatorio pubblica annualmente.

La ricerca relativa all’anno passato ci dicono che gli italiani hanno speso, nel solo 2015, ben 821 milioni di euro in giochi autorizzati con vincita in denaro, con una crescita del 4,2% rispetto al 2014.

Perché il gioco d’azzardo è cresciuto?

Si presume che la crescita di questo settore sia dovuta, principalmente, all’aumento del numero dei player che fanno capolino nel mondo delle scommesse online. Sembra infatti che i Casinò Games siano cresciuti del 27% nel 2015 con un reach di 328 milioni di euro (circa il 40% del mercato globale). Le scommesse sportive online, su siti quali codicebonus-it.com, invece, si attestano su una quota del 25%, equivalente a 267 milioni di euro (circa il 32% del mercato globale).
In controtendenza il Poker online (-18%), il Bingo e le Scommesse Virtuali (-7% per entrambe).

Desta particolare attenzione il dato relativo al canale mobile che, da solo, genera una spesa di 150 milioni di euro (in crescita del 56% rispetto al 2014) con un tasso di penetrazione del mercato che sfiora il 30%. E non c’è da sorprendersi se si pensa che le offerte per smartphone e tablet sono cresciute del 50% nell’ultimo anno, arrivando a oltre 400 iniziative.

Nella nostra penisola, sono ben 1,56 milioni gli italiani che, nel corso dell’anno appena passato, hanno fatto almeno una “puntata”, come si dice nel gergo delle scommesse. La Toscana è una delle regioni in cui si gioca di più - si parla di circa 20.000 giocatori patologici - e, non a caso, la Asl di Pisa ha avviato, già nel 2008, un programma di trattamento sanitario delle persone affette da ludopatia.
Secondo gli esperti del Sert di Pisa, la crescita del gioco d’azzardo che si è registrata negli ultimi anni è dovuta anche alla “diffusione” del fenomeno all’interno della società e a un senso di vergogna che, se non è venuto meno, si è sicuramente modificato. Per questa ragione, sia la Asl sia la Società della Salute, nell’ambito del progetto regionale della Regione Toscana “Interventi di prevenzione, formazione e trattamento del gioco d’azzardo patologico”, si occupano di fare formazione a titolari di bar, tabaccherie, ricevitorie e sale da gioco affinché siano coscienti dei rischi derivanti dal gioco d’azzardo che, da ludico, può diventare patologico in men che non si dica.

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