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Una pietra contro il bancone del bar

Il bancone del bar dopo il lancio della pietra

L'episodio al bar La Borsa, dove un uomo ha scagliato una pietra contro il bancone. L'autore del gesto fermato con lo spray al peperoncino

PISA — Brutto episodio questa mattina al bar La Borsa, nella centralissima piazza Vittorio Emanuele II.

Ecco il racconto di uno dei gestori del locale, Michele Sbrana: “Tutto è iniziato intorno alle 6.45 di questa mattina, quando un uomo di origine nordafricana ha tentato di introdursi all'interno del locale non ancora aperto al pubblico. Mentre l'uomo veniva messo alla porta, con un gesto repentino e improvviso estraeva da sotto il giubbotto una grossa pietra, lanciandola all'interno del locale e mandando in frantumi la vetrina del bancone. Ero lì a pochi passi, è stata una frazione di secondo, ho capito quello che stava succedendo soltanto dal rumore della vetrina frantumata”.

L'autore del gesto è stato successivamente fermato in centro dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza e trasportato in ospedale in stato di alterazione psicofisica.

"Gli equipaggi - ha spiegato una nota congiunta dell'Arma e della Gdf - giunti rapidamente nei pressi di Piazza Vittorio Emanuele II, notavano immediatamente la presenza del soggetto, il quale cercava di sottrarsi al controllo, afferrando un bastone in ferro e cercando di allontanarsi. Lo stesso, vista la presenza dei militari, si scagliava contro di loro brandendo l’arma contundente al loro indirizzo, minacciandoli anche verbalmente. Gli operanti, alla luce dell’elevato stato di agitazione dell’uomo e della presenza di passanti, ricorrevano all’utilizzo dello spray al peperoncino in dotazione, riuscendo a bloccare definitivamente il malfattore, soccorso dai sanitari del 118 e trasportato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cisanello. Nella circostanza gli agenti constatavano il danneggiamento della vetrina del bar “La Borsa”, andata in frantumi a seguito del lancio di una grossa pietra da parte dell’uomo, così come il danneggiamento di un ciclomotore parcheggiato nei pressi di Corso Italia e il tentato furto di un altro ciclomotore. L’uomo, un quarantatreenne tunisino, pregiudicato, affetto da agitazione psicomotoria dovuta ad intossicazione da assunzione di sostanza stupefacente, è stato tratto in arresto per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale, minaccia, tentato furto aggravano, danneggiamento e porto di armi od oggetti atti ad offendere, trattenuto in osservazione in ospedale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria"

 “Tutti i giorni imprenditori e commercianti rischiano in prima persona sul posto di lavoro e ci rimettono soldi di tasca propria, ma questo non è più accettabile” - ha commentato il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli.

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