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"Multare i cittadini non toglie gli spacciatori"

Olivia Picchi con Dario Danti (foto da FB)

Per Olivia Picchi (Pd), il caso creato da Danti facendosi multare dalla municpale metterebbero in luce "tutti i limiti culturari della giunta pisana"

PISA — Non si placa il dibattito politico giornaliero dopo che, ieri sera, l'ex assessore Dario Danti si è fatto multare dalla municipale pisana, rifiutandosi di alzarsi dopo essersi seduto su una colonna del sagrato della chiesa di Santo Stefano in piazza dei Cavalieri

Mentre la consigliera di maggioranza Giulia Gambini (Nap-Fdi) e l'onorevole Edoardo Ziello (Lega) hanno definito pretestuosa la disobbedienza di Danti e dichiarato guerra a chi non rispetta l'ordinanza antidegrado varata dalla giunta Conti ("Quella di Danti è una inutile provocazione"), Olivia Picchi (Pd) commenta il caso criticando l'amministrazione comunale.

"La vicenda vissuta, e se volete creata (non è questo il punto) da Dario Danti - scrive la consigliera del Partito democratico - mostra tutti i limiti di ordinanze che hanno il solo scopo di fare un po' di "rumore" e mostrano tutti i limiti culturali della giunta pisana. Ieri la PM non aveva con sé nemmeno i verbali corretti, è dovuta tornare in sede a prenderli. Forse nemmeno loro pensavano di trovarsi davvero a dover comminare una sanzione ad un libero cittadino seduto. Vorrei che ci fosse consapevolezza nella Giunta pisana che multare i cittadini non toglie gli spacciatori e i venditori abusivi, presenti ancora sulla piazza e nelle vie limitrofe, multare i cittadini non insegna l'educazione agli studenti che lasciano la piazza come una discarica (per quello ci vogliono i genitori e la Scuola), multare i cittadini non rende Pisa più vivibile e sicura, serve solo a fare propaganda e cassa

"Multare i cittadini - prosegue Picchi - significa limitare la libertà delle persone come Dario, come Olivia e come molti altri che passeggiano in città, non deturpano, non spacciano, non lasciano i rifiuti in giro. La verità è che Conti ha promesso molto e cerca in maniera impasticciata di dimostrare un'azione che nasconde il vero operato della sua Giunta: assenti su tutti i fronti".

"Per adesso - conclude la consigliera dem -, al di là delle chiacchiere gli unici interventi che saranno fatti sono quelli ereditati della precedente Giunta. Per il resto si segue i dettami della destra più becera e fascista: colpita la Biblioteca comunale, colpito l'ufficio pari opportunità (in linea con la scelta di tenere Buscemi), negato di fatto il dibattito democratico in consiglio che sembra una questione di secondo piano ma in realtà svela la natura di questa giunta sempre più commissariata da altri soggetti che con Pisa hanno poco a che fare. Allora il PD? Il Pd qualcosa aveva fatto, almeno avevamo fatti veri su cui discutere anche dividendoci. Quanto rumore per nulla caro Conti".

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