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Moschea, nuove polemiche politiche

Pd, M5s e Scelta Civica tornano a parlare del ricorso al Consiglio di Stato che sarà presentato dal Comune contro la sentenza del Tar

PISA — "Con la determina del 28 agosto, il comune di Pisa ha deciso di spendere altri 5.000 euro dei contribuenti con l'obiettivo di impedire la costruzione di un luogo di culto per la comunità islamica in città", dicono i capigruppo Matteo Trapani (PD), Gabriele Amore (M5S) e Antonio Veronese (Scelta Civica)

"Sarà l'avvocato Righi, su incarico dell'amministrazione, a presentare ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che, lo scorso giugno, ha annullato l’atto di adozione della variante stadio e ha riconosciuto che gli atti adottati dal Comune di Pisa contro la moschea a Porta a Lucca violano il diritto alla libertà di culto della comunità musulmana, tutelato dalla Costituzione."

"Ci sono molte incertezze su tutti i procedimenti connessi. Chiederemo all’avvocatura una relazione dalla quale emergano le ragioni che hanno indotto l’amministrazione a presentare ricorso (nell’atto non sono esplicitate motivazioni), tenuto conto che la sentenza ha inciso solo sull’area moschea e non sul resto. Chiederemo di acquisire eventuali pareri dell’avvocato Righi sulla convenienza o meno di presentare ricorso, che acquisiremo una volta presentato."

"Chiediamo poi alla giunta Conti come si concilia il ricorso con quanto intimato dalla soprintendenza sul riavvio del procedimento di concessione edilizia.

La verità è che da mesi chiediamo di affrontare la questione in consiglio, che non viene calendarizzata perché la Giunta sfugge a qualsiasi discussione sull'argomento, forse troppo spinoso", concludono gli esponenti di minoranza.

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