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Minacce al circolo, "Atto gravissimo"

Anpi, Cgil e Unione delle comunità islamiche d'Italia intervengono sul volantino anonimo recapitato alla sezione Pd di Pisanova perché pro moschea

PISA — "Riteniamo questo un atto molto grave e speriamo che ne vengano prese le debite distanze da parte di tutti - afferma l'Unione delle comunità islamiche d'Italia - L'islamofobia e il razzismo devono essere isolati e contrastati".

L'Ucoii invita "Ad affrontare i temi legati all'integrazione con responsabilità, usando toni lontani da allarmismi, attraverso politiche di inclusione sociale capaci di abbinare sicurezza e umanità, come sancito dalla nostra Costituzione italiana, per la realizzazione di una società più sicura ed equa per tutti".

"È un atto gravissimo figlio del clima di odio razziale e di intolleranza religiosa che viene alimentato nel Paese e nella città di Pisa - commenta il Comitato provinciale Anpi attraverso una nota a firma del presidente Bruno Possenti -. Si augura che le indagini di polizia si concludano quanto prima con successo e che i responsabili siano assicurati alla giustizia.

Esprimendo vicinanza e solidarietà al Circolo PD Pisanova, al Consiglio Pastorale Diocesano, alla Comunità Valdese, oggetto delle minacce, il comitato Anpi "Assicura che sarà al loro fianco nell'impegno per garantire alla Comunità Islamica il diritto a professare la propria fede religiosa ed a realizzare un luogo di culto ed un centro culturale aperto alla città".

Nella nota, il comitato Anpi fa appello alle Istituzioni, alle forze politiche, sindacali, associative a "Reagire con determinazione e contrastare con la forza della democrazia il clima di odio che sta dilagando e ad affermare con forza i principi della Costituzione su cui si fonda la Repubblica".

Condanna il gesto anche la Cgil pisana. "La Camera del Lavoro di Pisa  - si legge in una nota - esprime la sua ferma condanna per l’atto intimidatorio compiuto con l'invio di una lettera anonima di minacce recapitata al Circolo Pd di Pisanova e al relativo Circolo Arci nella quale si minaccia anche il Consiglio Pastorale Diocesano e la Chiesa Valdese per essersi espressi a favore della realizzazione della Moschea a Porta a Lucca. Nell'esprimere la nostra piena solidarietà a quanti hanno ricevuto queste minacce di chiaro stampo eversivo, siamo a condividere la posizione assunta da varie associazioni cittadine, da partiti, organizzazioni e associazioni in merito alla realizzazione della moschea. A Pisa e provincia vivono e lavorano ormai da decine di anni, contribuendo attivamente alla crescita della nostra società, cittadini di fede islamica. Negare loro la possibilità di costruirsi un luogo di culto è in netto contrasto non solo al buon senso ma è anche contrario ai nostri principi fondanti sanciti dall’articolo 8 della nostra Costituzione. Siamo quindi vicini alla Comunità islamica di Pisa ed a quanti si battono, anche nella nostra provincia, per la realizzazione delle libertà civili e religiose contenute nella nostra Costituzione, siamo e saremo sempre in prima fila nel respingere questi vergognosi attacchi".

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