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Lo sciopero dei lettori universitari

Il presidio di protesta ( foto facebook )

Sciopero a scacchiera dei lettori madrelingua dell'Università di Pisa. Chiedono migliori condizioni di lavoro

PISA — Le ragioni della protesta sono contenute in questo volantino, distribuito all'Ateneo:

"Lo sapevi che l’Università di Pisa...

... Affida ogni anno circa 15.000 ore di insegnamento delle lingue straniere ai Lettori senza riconoscere la loro professionalità?

... Da un anno all’altro ci ha imposto di fare il 33% in più di ore di lezione a parità di stipendio?

... Con le ore così “recuperate”, ha cancellato diversi contratti a tempo determinato e i colleghi hanno perso il lavoro?

... Discrimina i lettori assunti negli ultimi dieci anni pagandoli molto meno degli altri colleghi, anche se svolgono le stesse mansioni?

... In controtendenza rispetto ai propri obiettivi di internazionalizzazione, ha deciso di non promuovere più l’insegnamento delle lingue orientali (cinese e giapponese)?

... Non ci riconosce il pieno diritto alla malattia e dobbiamo recuperare le ore di lezione anziché essere sostituiti?

... Non ci riconosce la piena fruizione dei permessi che hanno gli altri lavoratori dell’Università, previsti dal Contratto Nazionale di Lavoro (lutto, grave infermità, concorsi ed esami, studio, ecc.)?

I lettori da più di sei mesi stanno aspettando che l’Università di Pisa dia una risposta. Per questo hanno proclamato lo stato di agitazione con eventuali interruzioni dei servizi didattici.

L’insegnamento delle lingue straniere è un servizio qualificante per gli studenti, sostieni la nostra lotta!"

La protesta è partita ieri e durerà tutta la settimana.

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