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La Scuola Normale attiva due assegni di ricerca

L'ateneo cerca due studiosi che contribuiscano ad analizzare i moltissimi reperti antichi presenti a Villa Corsini a Firenze

PISA — La Scuola Normale attiva due assegni di ricerca per due studiosi che contribuiscano ad analizzare i reperti antichi custodita a Villa Corsini a Castello, nei pressi di Firenze.

"Si tratta  - spiega l'ateneo- di una mole ingente di statue, torsi ideali, ritratti, epigrafi latine e greche, sarcofagi ed elementi architettonici, che necessita di un duplice tipo di intervento: da una parte si attende da anni una ricognizione di tutti questi materiali, con la creazione di un database che raccolga le opere lapidee presenti nella Villa e nei suoi magazzini, circa 2.000 pezzi; dall’altra le sculture necessitano di indagini scientifiche sui diversi stadi di degrado causati dalla loro esposizione alle intemperie. Inoltre, centinaia sono le opere che hanno subito danni materiali nell’alluvione del 1966, provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze".

Per avviare i lavori la Scuola Normale ha pubblicato due bandi volti all’assunzione di due assegnisti di ricerca, uno per studiosi di ambito umanistico, l’altro per studiosi di scienze della materia, con scadenza il prossimo 22 luglio.

Le attività di ricerca saranno svolte sotto la direzione di Francesco Caglioti, professore ordinario di Storia dell’arte medievale e coordinatore del programma Comast, di Gianfranco Adornato, professore aggregato di Archeologia classica, e del direttore del museo archeologico nazionale di Firenze, Mario Iozzo.
L’assegnista di ricerca di Scienze svolgerà le proprie attività in collaborazione con il Laboratorio NEST della Scuola Normale, diretto da Luigi Rolandi.

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