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Il contratto per mille lavoratori

A Pisa è stato firmato il contratto nazionale di lavoro applicato alle fabbricerie italiane. Riguarda anche l'Opera Primaziale Pisana

PISA — Il contratto rappresenta un risultato fondamentale nell’ambito dei beni culturali. La particolarità di questo contratto, rispetto a quello Ministeriale e a quello di Federculture che già esistono, consiste, infatti, nell’essere stato pensato per enti simili nella concezione giuridica e caratterizzati da esigenze particolari.

Lo straordinario patrimonio monumentale che viene oggi gestito dalle Fabbricerie, dalla Torre di Pisa al Duomo di Milano, dalla Basilica di San Marco a Venezia a Santa Croce a Firenze, dal Duomo di Orvieto alla Cattedrale di Siena, solo per fare alcuni esempi, ha spinto gli enti gestori e l’associazione che li unisce a ideare una forma contrattuale di lavoro che tenga conto delle particolarissime esigenze di questi luoghi. Così nel contratto si contemplano tutti gli aspetti possibili, quali le esigenze di gestione di luoghi che vedono un’affluenza turistica sempre crescente, la competenza professionale del personale altamente specializzato addetto al restauro e alla conservazione, oltre che gli aspetti legati alle esigenze di culto di questi luoghi.


Il personale della “Fabbrica”, intesa oggi come una moderna bottega artigiana, dalle maestranze tecniche allo staff di sorveglianza e vigilanza fino a quello amministrativo, si forma internamente attraverso il continuo confronto con le opportunità offerte dalle necessità conservative e gestionali di questi straordinari beni monumentali. L’unicità e la specificità delle fabbriche monumentali si tramanda così anche grazie al patrimonio di conoscenze e competenze che il personale addetto alle varie mansioni ha la possibilità di ereditare e trasmettere, un know how tanto più ricco quanto più l’ente gestore mantiene internamente i propri servizi, senza procede ad esternalizzazioni, e stipula accordi con Università, Centri di Ricerche, Soprintendenze, Enti specializzati nel restauro, che permettono una formazione continua del personale.
Per questo è stato ritenuto necessario sottoscrivere con le rappresentanze sindacali uno specifico contratto di lavoro che consenta di conseguire importanti risultati, quali rendere omogeneo il rapporto di lavoro dei dipendenti ai quali sono stati applicati diversi regimi contrattuali, favorire lo sviluppo delle risorse professionali come elemento qualificante della Fabbrica monumentale, garantire migliori livelli di offerta dei servizi in termini di estensione delle attività, qualità ed economicità dei servizi, quali ad esempio l’apertura dei monumenti nei giorni festivi e superfestivi.

 Al tavolo della firma l’Associazione delle Fabbricerie Italiane e i rappresentanti delle sigle sindacali nazionali, Fp Cgil, Cisl Fps, Uil Fpl.

Il contratto nazionale di lavoro è applicato alle più importanti Fabbricerie nazionali e riguarda attualmente oltre un migliaio di lavoratori:

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