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Figlio di due donne, decide la Consulta

Il tribunale di Pisa ha mandato il caso alla Corte Costituzionale dopo che lo stato civile ha rifiutato di iscrivere un atto di nascita

PISA — Un atto di nascita in cui indicare due madri, con un bimbo nato in Italia ma che ha cittadinanza straniera. Sulla vicenda, rinviata alla consulta dal Tribunale di Pisa, deciderà la Corte Costituzionale mercoledì prossimo.

Il caso è stato raccontato dal quotidiano "Il Sole 24 Ore". L’ufficiale dello stato civile si è infatti rifiutato di trascrivere un atto di nascita con l’indicazione di due madri: una statunitense, che ha portato avanti la gravidanza e l'altra italiana, sposate negli Stati Uniti e che hanno avuto un figlio in Danimarca con la fecondazione eterologa. Il bambino è nato poi in Italia.

Un tema sul quale la Consulta si è già pronunciata in passato e spesso sono arrivate trascrizioni di atti di nascita formati all’estero e relativi a bambini partoriti fuori dall'Italia.

In questo caso siamo di fronte invece ad un’iscrizione anagrafica di un bambino nato nel nostro paese, che è cittadino statunitense.

Di qui il quesito dei giudici di Pisa sulle norme che, di fatto, vietano ad oggi di indicare due madri nell’atto di nascita di un bimbo di nazionalità straniera.

Mercoledì è attesa la decisione della Consulta.

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