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Come sarà fatto il nuovo consiglio comunale

Sono due le ipotesi in campo. Il candidato sindaco che vincerà tra due settimane avrà infatti il supporto del 60 per cento dei consiglieri

PISA — L'elezione diretta dei sindaci prevede il premio di maggioranza. In sostanza le liste a supporto del nuovo primo cittadino, in nome della governabilità, ottengono il 60 per cento dei seggi. Nel caso di Pisa questo si traduce, su 32 consiglieri eletti, in 20 di maggioranza e 12 di opposizione.

Per questo le cose cambiano se il 24 giugno diventa sindaco il candidato del centrosinistra Serfogli o quello del centrodestra Conti. Vediamo come.

Ipotesi Andrea Serfogli sindaco:

La maggioranza potrebbe contare su 20 consiglieri: 16 seggi al Pd, 2 a In lista per Pisa, 1 a Riformisti, 1 a Con Danti per Pisa.

All'opposizione andrebbero 12 seggi: 7 alla Lega, 2 al M5s, 1 a Pisa nel Cuore, 1 a Patto Civico, 1 a Diritti in Comune.

Discorso diverso ovviamente nell'altra ipotesi, quella con Conti sindaco:

La maggioranza avrebbe 15 seggi alla Lega, 3 a Fdi Nap, 2 a Forza Italia.

All'opposizione ci sarebbero 7 del Pd, 2 di M5s, 1 di Pisa nel Cuore, 1 di Patto Civico, 1 di Diritti in Comune.

La situazione, come è evidente, cambia radicalmente soprattutto per i due maggiori partiti, Lega e Pd e i loro alleati, ma resta esattamente la stessa in entrambi i casi per M5s, Pisa nel Cuore, Patto Civico e Diritti in Comune.

Per queste quattro liste i consiglieri eletti sono certi: si tratta dei quattro candidati a sindaco Raffaele Latrofa ( Pisa nel Cuore ), Antonio Veronese ( Patto Civico ), Ciccio Auletta ( Diritti in Comune ), Gabriele Amore ( M5s ) con il candidato consigliere più votato del movimento Alessandro Tolaini.

Radicalmente diverso il discorso degli alleati di Pd e Lega. L'ipotesi Serfogli porta in consiglio Paolo Ghezzi e Giuseppe Ventura ( In lista per Pisa ), Federico Eligi ( Riformisti ) e Dario Danti dell'omonima lista, tutti esclusi nell'opzione opposta e cioè la vittoria di Conti.

In questi caso gioirebbero gli alleati della Lega, con Riccardo Buscemi e Virginia Mancini di Forza Italia e i tre di Fratelli d'Italia - Noi Adesso Pisa Filippo Bedini, Giulia Gambini e Maurizio Nerini, esclusi a loro volta nell'opzione Serfogli.

Infine i due maggiori partiti, Pd e Lega. L'ipotesi Serfogli porta addirittura 16 consiglieri al Pd, nell'altro caso solo 7.

Ecco i nomi: Benedetta di Gaddo, Olivia Picchi, Marco Biondi, Maria Scognamiglio, Giuliano Pizzanelli, Vladimiro Basta ( questi sono già sicuri di entrare anche in caso di sconfitta di Serfogli che, in questo caso sarebbe il settimo consigliere ), Matteo Trapani, Fabiano Martinelli, Sandra Capuzzi, Ranieri Bizzarri, Alessandra Mazziotti, Marco Rossi, Cecilia Pintus, Andrea Rugani, Leonora Rossi, Luisa Nardi.

Ed ecco cosa può cambiare per la Lega. Nel caso di vittoria di Conti, come detto, in consiglieri sono 15, nell'altro caso diventano 7. Ecco i nomi:

Gianluca Gambini, Alessandro Gennai, Alessandro Bargagna, Andrea Buscemi, Marcello Lazzeri, Gianna Gambaccini ( questi sono già sicuri di entrare in consiglio comunque vada anche nel caso di sconfitta di Conti che, in questo caso sarebbe il settimo consigliere ), Giovanni Pasqualino, Giovanna Bonanno, Annalisa Cammellini, Manuel Laurora, Emanuela Dini, Maria Punzo, Veronica Poli, Alberto Conversano, Giuseppe Colecchia.


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