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Caso Moschea, il Pd solidarizza con Dringoli

L'assessore all'urbanistica Massimo Dringoli

Il gruppo PD esprime solidarietà all'assessore, dopo le dichiarazioni di Ziello che, sul caso Moschea, ha posto un aut aut

PISA — "La violenza può assumere molte forme e quella del linguaggio è senza dubbio ormai divenuta un tratto distintivo della Lega. I toni usati dall'onorevole Ziello sono inaccettabili a chiunque siano rivolti: parole non solo arroganti e poco consone ad un rappresentante delle Istituzioni, ma contenenti un messaggio di minaccia che dovrebbe far sollevare l'indignazione di tutti. Anche il silenzio del Sindaco e della maggioranza non sono un bel segnale, a conferma di quanto tutti loro siano commissariati da Cascina e quanto poco a cuore abbiano le istituzioni e anche la propria dignità".

Lo dicono i consiglieri comunali pisani del Pd, dopo quanto avvenuto ieri ( vedi articolo correlato ) con le dichiarazioni dell'assessore all'urbanistica in Consiglio e quelle, susseguenti, del deputato della Lega Ziello su facebook.

"L’assessore Dringoli, riguardo al tema della moschea, ha solo detto che, se rispettati gli iter e le dovute procedure amministrative, non ci sono problemi a concedere i permessi. Forse la Lega pensa che un amministratore debba dire bugie di fronte all’evidenza? Addirittura con una evidenza “tecnica”?

Ieri in Consiglio Comunale, dopo l'arrivo dell'onorevole, giunto per coordinare i lavori, abbiamo assistito a forzature istituzionali che hanno colpito anche i partiti della stessa maggioranza: il consigliere di Noi Adesso Pisa Maurizio Nerini è stato costretto a ritirare tre mozioni e Forza Italia, in silenzio e molto prima del PD, ha abbandonato l'aula. Tutto questo mentre la Lega discuteva due mozioni completamente "vuote" di contenuti e si autoapplaudiva. Lo spettacolo è stato indegno e sicuramente poco utile alla città che continua ad aspettare risposte. Mentre aspettiamo che la Lega si accorga di non essere su una giostra ribadiamo, come gruppo PD, la solidarietà all'assessore Dringoli e a tutti quei colleghi che ieri hanno subito l'arroganza e la violenza di un gruppo che poco ha a che vedere con la politica", concludono i rappresentanti Pd.

Sul fatto ha preso posizione anche la consigliera regionale Pd Alessandra Nardini, con un post su facebook:

"Ricordo all'Onorevole Ziello che tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa. Nessuna follia ideologica. Lo dice la Costituzione. Se ne ha bisogno posso donargli una copia, a patto che la legga. Potrebbe fare scoperte interessanti!
Sono da sempre favorevole alla costruzione di luoghi di culto per confessioni religiose diverse dalla mia perché sono favorevole al futuro cosmopolita delle nostre città. La politica e le istituzioni devono saper leggere e rispondere alle esigenze della comunità, nella sua pluralità senza nessun tipo di discriminazione, come ci ricorda la nostra bellissima e preziosissima Costituzione, appunto. Solo promuovendo la piena integrazione di tutte e tutti, costruiremo una società dove ognuno possa essere protagonista attivo della realtà in cui vive, possa sentirsene parte. Per questo non sono accettabili né tollerabili discriminazioni, polemiche strumentali e demagogia su questo tema. Onorevole Ziello, faccia proposte davvero utili per il nostro territorio, la smetta con questa becera propaganda.
"

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