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Carrozza, Pieroni e Sinistra Pd appoggiano Orlando

Il ministro della giustizia Andrea Orlando

Si delineano gli schieramenti in vista del voto alle primarie per la scelta del segretario nazionale del Partito Democratico

PISA — La deputata Maria Chiara Carrozza, il consigliere regionale Andrea Pieroni e gli esponenti di primo piano della sinistra del Pd.

Andrea Orlando, candidato alla segreteria nazionale Pd assieme a Matteo Renzi e Michele Emiliano, attira consensi a Pisa e sul suo nome convergono anime diverse del partito: da quella filo lettiana di Andrea Pieroni a quella dell'ex ministro Maria Chiara Carrozza, sino a molti esponenti della sinistra che hanno scelto di non aderire al nuovo movimento Democratici e Progressisti.

“A quasi 10 anni dalla sua fondazione, il Partito Democratico vive il suo momento più difficile. Solo nell’ultimo anno abbiamo subito una serie di dure sconfitte – dalle amministrative al referendum – alle quali deve seguire una riflessione compiuta per rifondare e rilanciare il PD come architrave del sistema politico nel segno di un rinnovato impegno sui suoi valori fondamentali: libertà, democrazia, uguaglianza", è scritto in un documento firmato da Maria Chiara Carrozza, deputato, Andrea Pieroni, consigliere regionale Marco Gherardini, sindaco del comune di Palaia Gabriele Toti, sindaco del comune di Castelfranco di Sotto Thomas D’Addona, sindaco del Comune di Crespina Lorenzana Fabrizio Gallerini, vicesindaco del comune di Ponsacco Ylenia Zambito, assessore del Comune di Pisa Samuele Fiorentini, assessore del Comune di Montopoli Giacomo Gozzini, assessore del Comune di San Miniato Stefano Paperini, assessore del Comune di Lajatico Francesca Del Corso, consigliere comunale del comune di Pisa Fabiano Martinelli, consigliere comunale del comune di San Giuliano e altri.



"Negli ultimi anni il Partito Democratico non ha avuto una sufficiente capacità di integrare in una nuova sintesi le sue diverse culture politiche costitutive, nel rispetto delle diverse posizioni, nella connessione con gli interlocutori economici e sociali e le difficoltà di una società impoverita, nella quale le diseguaglianze sociali e territoriali si sono fatte sempre meno sopportabili.


Il nostro partito ha bisogno di ritrovare vitalità, altrimenti – specie dopo la traumatica divisione delle scorse settimane – è forte il rischio che la sua natura muti per sempre


Il prossimo congresso deve portare a un nuovo progetto collettivo.
Una proposta fondata sulla ricostruzione del nostro profilo di forza coesiva, responsabile ed equilibrata, capace di rispondere a esigenze di crescita, innovazione ed eguaglianza.
Un partito che sappia puntare all’efficacia delle politiche, non agli annunci".


La futura leadership del Partito Democratico sarà chiamata anzitutto ad ascoltare e a ricostruire legami. Ascoltare i cittadini, anzitutto, e i corpi intermedi della società.
Ricostruire gli elementi connettivi – a partire dal rispetto autentico per tutte le persone e tutte le posizioni politiche – nell’ambito della nostra comunità, nella più vasta area del centrosinistra e della sinistra.


Crediamo che, tra le candidature alla segreteria, quella di Andrea Orlando corrisponda meglio alle necessità attuali del nostro partito, per le sue doti di esperienza ed equilibrio, ragionevolezza e apertura al confronto, mostrate anche nella sua esperienza di governo". 

Sulla stessa lunghezza d'onda, anche se da posizioni diverse, il documento firmato dalla sinistra Pd e sottoscritto da Lucia Curcio, Presidente Consiglio comunale di Pontedera Andrea Ferrante, Assessore Comune di Pisa, Paolo Graziani, Direzione provinciale Pd Pisa Giancarlo Lunardi, Direzione provinciale Pd Pisa Andrea Marchetti, Direzione provinciale Pd Pisa, Francesco Nocchi, Direzione provinciale Pd Pisa Aurelio Pellegrini, Direzione provinciale Pd Pisa, Olivia Picchi, Assemblea nazionale Pd, Mirko Terreni, Sindaco Casciana Terme-Lari Linda Vanni, Presidente Assemblea provinciale Pd Pisa, Francesco Verdianelli, Consigliere Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Andrea Zavanella Imprenditore.

"Il percorso congressuale che si è aperto la scorsa settimana e che si concluderà con l’elezione del nuovo segretario il prossimo 30 aprile si sta dimostrando del tutto inadeguato rispetto alle esigenze cui avrebbe dovuto assolvere, soprattutto a causa della scarsezza dei tempi e degli spazi di confronto ed elaborazione", si legge nel documento.

"Si tratta di un percorso che rischia realmente di esaurirsi nella mera investitura di un leader. Il rischio è quello di lasciare disattesa ogni possibilità di dibattito e discussione in merito alle questioni che ancora oggi costituiscono nodi irrisolti della ancora poco definita identità programmatica del nostro partito: il lavoro e le sue forme di tutela; le diseguaglianze sociali e la redistribuzione della ricchezza; il contrasto alla disoccupazione giovanile; le politiche educative. Il rischio inoltre è che anche stavolta si eviti di mettere in discussione, come invece servirebbe, la forma e l’organizzazione del nostro partito; anche nella nostra provincia si riscontra infatti un indebolimento della militanza attiva, una riduzione della rappresentanza territoriale: prova ne sono il fatto che in gran parte della provincia mancano gruppi dirigenti e presenze di partito organizzate. Le tessere dell’ultim’ora, fatte nell’immediatezza della stagione congressuale, non basteranno a nascondere queste evidenze.

Per queste ragioni la proposta di Andrea Orlando di avviare una conferenza programmatica in vista del congresso convinceva molto. Ciò che, infatti, sarebbe auspicabile è che questa fase non si esaurisca in una mera conta ed in una ridefinizione degli organigrammi ma in “un momento di approfondimento e di riflessione per costruire un nuovo Pd per una nuova fase”.

"La strada che intendiamo percorrere va nella direzione della ricostruzione dell’unità del centro sinistra, abbandonando la via delle larghe intese prima e aprendo un dialogo con quei compagni ed amici che, seguendo una scelta senza dubbio dolorosa, hanno intrapreso una strada differente dalla nostra".

"Per raggiungere questi obiettivi occorre anche farsi carico di attuare un nuovo modo di vivere la democrazia all'interno del nostro partito, dando centralità e rilevanza ai luoghi di confronto, partendo prima di tutto dai circoli, superando una gestione verticistica del partito e dei suoi organi interni, rivitalizzando la voglia di confronto e di dibattito interno, i veri valori aggiunti di una forza realmente plurale.

Per tutte queste ragioni abbiamo deciso di sostenere la candidatura di Andrea Orlando alla segreteria nazionale Pd, come Sinistra Pd per Andrea Orlando, seguendo il percorso di chi come Cesare Damiano e Gianni Cuperlo, ha cercato di spostare l’asse politico del Pd a sinistra e di rimettere al centro dell’azione politica del partito il tema dell’uguaglianza, della difesa dei diritti del lavoro e dello Stato sociale".

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