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Capitale Cultura 2021, coinvolte le associazioni

Al Centro Sms un incontro che ha visto presenti circa sessanta associazioni cittadine. Portate idee e proposte in vista della candidatura

PISA — Va allargandosi il fronte dei soggetti chiamati a partecipare alla presentazione del progetto di candidatura di Pisa a Capitale italiana della cultura 2021. Dopo la costituzione del Comitato promotore, che si è già riunito più volte e sta procedendo per gruppi di lavoro, si è tenuto oggi al Centro SMS sul viale delle Piagge l’assemblea aperta a tutte le associazioni culturali che sono interessate a fornire il proprio contributo alla realizzazione del dossier di presentazione della candidatura.

All’assemblea, a cui ha partecipato anche la dottoressa Nina Però incaricata di redigere il dossier e una traduttrice del linguaggio dei segni, hanno partecipato oltre 100 persone in rappresentanza di circa 60 associazioni pisane, che sono intervenuti con domande e suggerimenti.

"Ho invitato tutte le associazioni della città – ha dichiarato l’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani - a partecipare all’assemblea per dare il proprio contributo alla costruzione del progetto della candidatura. Una delle sfide fondamentali sarà quella di coinvolgere tutta la cittadinanza e in particolare il tessuto delle associazioni che a Pisa è ricchissimo. Il Progetto che abbiamo ideato parte dal paradosso che Pisa è una città millenaria, però conosciuta nel mondo solo per la Torre. Vorremmo creare un sistema virtuale che consente a turisti e cittadini di scoprire la città attraverso un “gaming” con contenuti culturali e itinerari tematici. Pisa può rappresentare un modello di Smart city del futuro, è una città piccola, facilmente accessibile e ad alta densità di professionalità nel campo dell’informatica e delle nuove tecnologie".

Dario Matteoni, coordinatore del progetto, ha dichiarato: “Il tema del progetto è la città con le sue complessità e contraddizioni. Pisa è città dei saperi, che sono distribuiti su ampio spettro, dai livelli di eccellenza delle università e centri di ricerca, al mondo delle associazioni e dei cittadini. Quella che manca è la condivisione dei saperi. Una specie di intelligenza e memoria collettiva diffusa nella città".

"Aspettiamo il contributo delle associazioni per arricchire e far crescere la nostra idea - ha aggiunto l'assessore Magnani -. Per Pisa sarà una grande opportunità, un’occasione per creare sinergie a tutti i livelli, per dar vita ad un grande cuore pulsante della città che spinge in unica direzione, il bene della nostra città, per dare risalto alle sue bellezze e alle sue capacità ed eccellenze”.

“Il centro Sms - ha concluso Magnani - diventerà la casa delle associazioni, il luogo, il laboratorio dove si potranno sviluppare le linee portanti del progetto. Il 2021 sarà un anno di laboratorio e di sperimentazione che verrà comunque portato avanti al di là della candidatura. Invieremo a tutte le associazioni delle schede standardizzate in modo che ciascuno possa fornire il proprio contributo in maniera uniforme. Sarà anche l’occasione per fare una sorta di censimento delle associazioni cittadine”.

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