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Autobus a fuoco, "I mezzi sono abbandonati"

A sostenerlo è il sindacato Filt Cgil, che mette nel mirino la scarsa manutenzione e i lavori affidati dalla Ctt all'esterno

PISA — "Come tutti ormai sapranno ieri un altro autobus della CTT Nord ha preso fuoco, e solo la professionalità e la prontezza dell’autista è stata evitata una tragedia di ben più gravi conseguenze.

Non è la prima volta che ciò accade, lo scorso anno un autoarticolato prese fuoco sulla Tosco Romagnola e anche qui la prontezza di riflessi dell’autista impedì conseguenze peggiori.
Questo inverno a Fauglia un altro autobus, sempre della CTT Nord, si è incendiato senza conseguenze.
Altre situazioni analoghe sono accadute nella Provincia di Livorno".

La Filt Cgil prosegue nella sua riflessione:
"Tutto questo ci chiediamo perché accade e la domanda dovrebbero farsela anche i cittadini e gli amministratori locali.
Da parte del sindacato, più volte abbiamo denunciato lo stato di abbandono dei mezzi e del servizio.
Le manutenzioni vengono affidate all’esterno e ai lavoratori dell’officina e dei depositi, vengono fatti fare solo lavori di routine.
Sono anni che denunciamo la mancanza di pezzi di ricambio e di una organizzazione aziendale che invece di investire sulla forza lavoro esistente in azienda, preferisce esternalizzare queste lavorazioni, a partire dalla gestione degli pneumatici per arrivare alla riparazione dei bus stessi.
La conseguenza di questa cattiva organizzazione si riflette sul servizio, l’incapacità manageriale sa solo esternalizzare in continuazione, sono decine e decine di turni che oramai vengono affidati a vettori esterni all’azienda, a breve altri 3 turni uomo delle residenze di Pontedera e di Larderello saranno sub-affidati, tutto ciò perché non si spendono soldi per acquistare mezzi nuovi o per riparare
adeguatamente gli esistenti.
La FILT/cgil, unitamente alla UILT/uil, per l’abbandono in cui versa il servizio di TPL, ha indetto un nuovo sciopero di 8 ore per il giorno 5 ottobre 2016, mentre gli altri sindacati aziendali, giustificano l’operato dell’azienda, dichiarando che la pratica delle esternalizzazioni del servizio e delle manutenzioni è “LEGITTIMA”.


"È “LEGITTIMO” - si chiede il sindacato - che qualcuno rischi di farsi male in maniera tragica mentre svolge il proprio lavoro o torna a casa dalla scuola o dai propri luoghi di lavoro?
Questa pratica si riflette sulle assunzioni, aumentando la precarietà dei lavoratori che assunti a tempo determinato non vengono trasformati a tempo indeterminato (sono ormai 6 anni che non si assume più nessun autista nonostante che più di cento si siano dimessi per varie motivazioni).
Si riflette sullo stato dei mezzi aziendali, non effettuando le adeguate riparazioni dei bus che ormai, vista la loro anzianità, avrebbero bisogno quotidianamente di essere manutentati se non addirittura dismessi ed acquistati dei nuovi.
Ma l’azienda è insensibile a tutto ciò, si trincera dietro l’incertezza della gara e non investe in materiale rotabile solo perché a lei interessa far quadrare i bilanci anche riducendo gli stipendi dei lavoratori, alla CTT Nord non interessa assolutamente del servizio e del personale addetto".

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