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Caso Buscemi, "Il sindaco gli tolga le deleghe"

Affollata assemblea cittadina, ieri sera, alla Casa della Donna. L'associazione adesso punta il dito contro Conti, sempre più sotto pressione

PISA — Il fatto che l'attore Andrea Buscemi, giudicato in appello colpevole di stalking, sia stato scelto per amministrare l'assessorato alla cultura, continua a suscitare perplessità e forti proteste. Nel mentre la petizione online per chiederne le dimissioni è prossima a raggiungere le 30mila firme, ieri sera oltre cento cittadini hanno preso parte all'assemblea pubblica organizzata dalla Casa della Donna.

Tra gli interventi che si sono succeduti nelle oltre due ore di assemblea, tanti anche quelli di giovani donne e uomini. “La sicurezza anche delle donne, ad esempio nelle strade della città, è stato un tema molto sentito e discusso durante la campagna elettorale - ha sottolineato una giovane donna -. E allora come si fa oggi ad accettare che proprio chi ha vinto le elezioni cittadine su quei temi nomini assessore un uomo che ha esercitato violenza sulle donne? È inutile parlare di sicurezza delle donne, se quella sicurezza è stata addirittura minacciata da chi oggi ricopre ruoli istituzionali. Non si tratta di destra o sinistra, è una battaglia culturale prima che politica che riguarda tutte e tutti noi”.

Dalla riunione è emersa la volontà di proseguire nella "battaglia di civiltà e democrazia", concentrando ora le attenzioni sul primo cittadino Michele Conti. "E' lui che lo ha nominato - è stato sottolineato - ed è lui che deve ritirargli le deleghe: non può continuare a starsene zitto come se nulla fosse".

Un cambio di target che è ben visibile anche su Facebook: sul profilo del sindaco hanno fatto la comparsa decine e decine di commenti di persone che chiedono la rimozione di Buscemi dall'assessorato alla cultura.

Presa di mira anche la casella di posta elettronica della segreteria del sindaco, segreteria.sindaco@comune.pisa.it: "Sindaco Conti - si legge in gran parte delle missive -, l’assessore Buscemi ha evitato una condanna penale per stalking a causa della prescrizione del reato ed è stato obbligato al risarcimento dei danni in favore della ex per le sue condotte persecutorie. La politica deve essere la prima a dare il buon esempio ai suoi cittadini e deve quindi obbligare a un passo indietro Buscemi. Le cittadine e i cittadini di Pisa non meritano questo scempio".

Previste anche altre iniziative, come sit-in e proteste di piazza, fino a che la nomina di Andrea Buscemi non verrà ritirata. “La violenza sulle donne non può essere in alcun modo negoziata - ha commentato Carla Pochini, presidente Casa della donna -, minimizzata, giustificata e meno che mai da chi ricopre cariche pubbliche”.


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