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"Perchè Pisa non finisca al centrodestra"

Paolo Fontanelli, di Mdp, torna a ribadire l'importanza di una coalizione allargata che guardi a sinistra e al centro

PISA — "Il problema più grosso che abbiamo davanti in queste settimane, da qui alle elezioni comunali del 10 giugno, è quello di fare tutto il possibile per evitare che la guida dell’Amministrazione della nostra città finisca nelle mani del centrodestra.", scrive l'ex sindaco sul suo blog.

"Questa è la priorità della nostra iniziativa politica. E’ dall’estate scorsa che come ArticoloUNO-Mdp sosteniamo l’esigenza di far nascere una proposta aggregante dell’area delle forze progressiste di centrosinistra sulla base di un candidato credibile e di un programma fortemente innovativo. 

Partivamo dalla convinzione che nel clima attuale, segnato dal malcontento, una proposta basata solo sulla continuità amministrativa fosse debole e avrebbe aperto la strada alla destra. Il voto del 4 marzo ha detto non solo che questa preoccupazione era ed è reale, ma l’ha notevolmente aumentata. 

Purtroppo la risposta a questa preoccupazione da parte delle componenti dell’attuale maggioranza di centrosinistra non è stata quella che ci aspettavamo. Anzi, nella sostanza si ritiene necessario proporre una linea di continuità". 

Questo, almeno, è quanto si può ricavare dalle posizioni di una parte del PD e delle liste che hanno rappresentanza in Giunta. Tuttavia noi non ci siamo tirati indietro rispetto all’obiettivo - prosegue Fontanelli - di provare a mettere insieme una alleanza di centrosinistra sulla base di una proposta di rinnovamento, e ribadiamo la nostra disponibilità senza chiedere candidati o posti in giunta. Ma non parteciperemo a operazioni che in un modo o in altro, per calcoli limitati e personali, intendono portare avanti una linea che a nostro avviso è sbagliata e perdente. Abbiamo il massimo rispetto per l’autonomia di ciascuno e per le iniziative che si annunciano, come le primarie, e non poniamo veti o condizioni sulle scelte degli altri, come talvolta viene indotto da alcuni articoli giornalistici o da “animatori”della rete. 

Vogliamo semplicemente che ciascuno si assuma le proprie responsabilità con chiarezza e trasparenza di fronte alla città, senza alcuna strumentalizzazione delle nostre posizioni".


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