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Ospedali, risolte quasi tutte le criticità

Cisanello

Gli stabilimenti di Cisanello e Santa Chiara stanno tornando alla piena funzionalità. Attività chirurgica sospesa anche per domani

PISA — "Dopo una giornata di intenso e ininterrotto lavoro sono state risolte quasi totalmente le criticità che hanno interessato gli stabilimenti ospedalieri di Cisanello e di Santa Chiara dopo il violento nubifragio di questa mattina, che ha causato allagamenti ai piani seminterrati di alcuni edifici dei due nosocomi". Così fanno sapere dall'Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana.

A Cisanello, a scopo precauzionale sarebbe stata sospesa tutta l’attività chirurgica programmata (non urgente) anche per la giornata di domani, anche per evitare sovraccarichi nelle Unità operative di Anestesia e rianimazione. Per la stessa ragione, solo nella giornata di domani verrà dato l'ok al 118 per ripristinare la centralizzazione a Pisa dell'elisoccorso Pegaso. L’elisuperficie, dal punto di vista dei dispositivi e delle apparecchiature di controllo, è comunque funzionante.

Sono ripartite già nella tarda mattinata le apparecchiature di dialisi, bloccate da questa mattina per allagamento dei locali dove sono situate. Le sedute andranno avanti a oltranza fino a esaurimento della lista dei pazienti programmati per la giornata di oggi.

Sempre all’Edificio 30, dove è proseguito per tutta la giornata il lavoro di aspirazione e asciugatura dei locali seminterrati invasi dall’acqua, il vitto per i degenti ai piani superiori è stato portato in ascensore sotto la supervisione dei tecnici elettricisti e manutentori, in modo tale da assistere sia la salita che la discesa dal piano terra ai piani alti.

Inoltre è stata completata l’asciugatura dei locali al Polo endoscopico.

Edificio 31: sono state rimesse in funzione tutte le ‘macchine pesanti’ (1 Tac, 2 Rmn e 1 angiografo) della Unità operativa di Neuroradiologia, situata al piano seminterrato.

Edificio 6 (Monoblocco): nel tardo pomeriggio sono stati finalmente ripristinati i quadri elettrici ed è tornata l’alimentazione nell'intero stabile. Per tutta la giornata è andato avanti il lavoro incessante di pompaggio dell’acqua che ha invaso i piani seminterrati dell’edificio, causando l’interruzione dell’alimentazione elettrica, che è stata però garantita dai gruppi elettrogeni. Gli stessi generatori, messi in funzione anche grazie al supporto costante dei vigili del fuoco, hanno consentito di portare a termine l’intervento chirurgico di trapianto che era iniziato stamani, prima che si scatenasse il nubifragio e di assistere i pazienti delle terapie intensive.

Allo stabilimento di Santa Chiara tutte le criticità sono state risolte. Ha comunque sempre funzionato sia l'attività chirurgica che ambulatoriale. Permane solo il problema nel corridoio di accesso a un acceleratore lineare della Radioterapia per locale allagato, che però è in via di risoluzione.

"Un plauso e un sincero caloroso ringraziamento da parte della Direzione - scrivono dall'Aoup in una nota - va a tutti gli operatori, sanitari e non, tecnici, elettricisti, manutentori, personale amministrativo, che si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato tutti alacremente per far sì che l’ospedale tornasse alla piena operatività il prima possibile".

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