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Conti: "Punto su sicurezza, arredo urbano e decoro"

Michele Conti è il candidato a sindaco di Pisa per il centrodestra. 48 anni, direttore del Consorzio agrario e un passato da consigliere comunale

PISA — Michele Conti, già consigliere comunale di An e poi iscritto alla Lega, attuale direttore del Consorzio agrario provinciale, è sostenuto come candidato a sindaco di Pisa da Fratelli d'Italia - Noi adesso Pisa, Forza Italia e Lega.

Torniamo al giorno del suo vernissage in un bar del centro. Entusiasmo alle stelle tra dirigenti e militanti del centrodestra, tanti giornalisti e, soprattutto, dopo molti anni un candidato del centrodestra che è arrivato ad essere presentato prima di quello del centrosinistra. Non si sente addosso il peso della responsabilità, come dire adesso o mai più?

"Siamo riusciti a mettere assieme il centrodestra e della convergenza sul mio nome sono lusingato. Le dirò che è stato abbastanza semplice, anche perchè il 4 marzo lo schieramento ha avuto un risultato importante proprio in questa area, eleggendo due deputati e una senatrice. Il vento in poppa aiuta e, facendo squadra, si può espugnare anche Palazzo Gambacorti. Siamo partiti bene, è vero e sono contento della partecipazione di tante persone che stanno manifestando il loro interesse verso una idea di cambiamento dopo 24 anni di centrosinistra. Certo, mi sento addosso il peso della responsabilità, ho un grande onere e un grande onore. Noi contiamo di poter fare un buon risultato. Abbiamo visto, in periferie e zone dove il centro destra non era forte, una grande attenzione per le nostre proposte. I cittadini ci cercano, questo è un segnale positivo".

L'unità del centrodestra può essere la chiave di volta per queste elezioni amministrative?

"Il centrodestra quando è unito vince. Abbiamo bisogno di tutte e tre le componenti. Io ho voluto fortemente Forza Italia, che in passato ha eletto molti consiglieri comunali, è una forza moderata ed è un bacino che raccoglie al suo interno tante componenti. Credo in Fratelli d'Italia e a molti dei suoi esponenti sono legato anche da rapporti di amicizia personale. La Lega, alla quale sono iscritto, in questo momento, è riuscita a intercettare un voto che probabilmente prima era del centrosinistra. Analizzando i dati di alcuni quartieri periferici, alle ultime politiche, si vede la trasmigrazione di molti voti dal centrosinistra proprio verso la Lega."

La politica è una passione che l'ha sempre affascinata?

"Sì, fui eletto in consiglio comunale a 24 anni e ho fatto undici anni da consigliere. Quando divenni dirigente, sul mio lavoro, avevo molti impegni e ritenni fosse giusto lasciare spazio ad altri, ma non ho mai perso di vista questo mondo. Ho sempre avuto buoni rapporti con tutti."

E' per questo che le viene riconosciuta correttezza e impegno per Pisa anche da parte degli avversari?

"Le battaglie le ho sempre fatte per la città. In questi giorni sono andato sulle Mura e ho rivisto i risultati di una vicenda per la quale andai molto a fondo alcuni anni fa, a ridosso di via del Borghetto, battendomi affinchè fossero diminuiti i volumi di edificazione di una ristrutturazione. Oggi lì c'è una area a verde grande e bella. Insomma, questo per dire che non sono mai stato fazioso e quanto si ricopre un ruolo bisogna farlo nell'interesse della città. Non mi hanno mai appassionato gli aspetti di politica nazionale discussi in consiglio comunale, bisogna risolvere i problemi della gente".

E rispetto a questo cosa le dicono i cittadini?

"La gente è fortemente arrabbiata con questa amministrazione perchè ritengono che soprattutto negli ultimi cinque anni la situazione sia precipitata per quello che è l'aspetto della sicurezza. Le persone sono preoccupate non solo in centro e alla stazione, ma anche in tante zone periferiche come Putignano e Pisanova e soprattutto molti dicono che l'amministrazione non ha fatto niente per risolvere i piccoli problemi delle persone: sicurezza, arredo, decoro. Per non parlare del litorale. A parte la raccolta differenziata, che ha creato una serie di grossi problemi, manca completamente l'arredo urbano. Io una cittadina turistica me la immagino come Pietrasanta e dovremmo andare su questi standard. Sono tanti piccoli pezzi che fanno un malcontento generale e dove tutti gli strati sociali sono arrabbiati".

Dunque sicurezza in primo piano, assieme a decoro e vivibilità?

"Sì, certo. Mi auguro e credo che questo malcontento si tramuterà in un voto al centrodestra, anche perchè si sono rotti gli steccati degli anni scorsi e l'elettorato è molto fluttuante. Crediamo fortemente in una Pisa diversa".


Alessandro Turini
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