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Il pulmino passerà fino a giugno. Ma solo se i Comuni pagano

Accordo in prefettura per il trasporto di oltre 3mila studenti che rischiavano di rimanere a piedi già a gennaio

PISA — Il rischio era che lo scuolabus non passasse a prendere oltre 3mila studenti a gennaio. Al rientro dalle vacanze di Natale, infatti, la ditta che gestisce il servizio di trasporto pubblico avrebbe potuto già essere chiusa. Sono ben 13 i comuni serviti (San Giuliano Terme, Volterra, Pomarance, Fauglia, Castelnuovo Val di Cecina, Crespina, Castellina Marittima, Riparbella, Guardistallo, Montescudaio, Calcinaia, Terricciola e Capannoli) e altrettanti i sindaci che hanno manifestato la propria preoccupazione al prefetto Francesco Tagliente, che ha organizzato un incontro in prefettura insieme ai sindaci, ma anche al curatore fallimentare della Falaschi Srl Mario Venezia, Elena Mutinelli in rappresentanza della ditta e i sindacati.

Il Prefetto ha chiesto preliminarmente di gestire l'emergenza chiedendo l'impegno e la disponibilità di tutti per arrivare a giugno e consentire così ai sindaci di trovare le soluzioni amministrative. Il curatore ha condiviso con il prefetto l'opportunità dell'esercizio provvisorio fino al 30 giugno, con la collaborazione dei sindacati e l'impegno dei sindaci a mantenere per tutti i comuni la commessa e pagare nei termini contrattuali le somme dovute.

All'incontro hanno partecipato anche il direttore dell'Inps Angelo Valenti e dell'Inail Giovanni Lorenzini. Il curatore fallimentare della Falaschi ha comunicato che la problematica oggetto della riunione riguarda anche altri 19 comuni delle province di Firenze, Grosseto, Livorno, Novara, Venezia, Ancona, Savona, Macerata e Genova.

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