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Continental, approvate mozioni in Regione

Approvate in Consiglio le mozioni presentate da varie forza politiche sulla Continental dove si chiede l'impegno della Regione

FIRENZE — Approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale la mozione, di cui è prima firmataria la Consigliera Alessandra Nardini (PD), sulla vicenda Continental e gli stabilimenti di Fauglia e San Piero a Grado.

Votati e approvati anche gli altri testi di mozione presentati da Sì Toscana a Sinistra, M5S e Forza Italia. La consigliera nel dibattito ha sottolineato che
"Stiamo parlando di una realtà industriale importantissima, legata al nostro territorio.

La sede principale è in Germania, ad Hannover e ben due sedi produttive si trovano in Provincia di Pisa, a Fauglia e a San Piero a Grado, specializzate nella produzione di iniettori per motori a benzina. In questi siti lavorano circa 940 dipendenti.

È un dato oggettivo che, nell’ultimo decennio, il mercato automobilistico tradizionale ha subito un rallentamento e ciò ha portato Continental a varare un piano decennale finalizzato proprio a reagire economicamente e dal punto di vista produttivo a tali mutamenti.

I nuovi settori di crescita individuati in tale Piano sono la guida autonoma, la connettività, i servizi per la mobilità, i pneumatici, i ricambi e i motori elettrici.
Tale revisione non è neutra dal punto di vista dell’impatto occupazionale: comporta tagli al personale in Italia e in altri Paesi. Ciò riguarderà anche i due stabilimenti nella nostra Provincia, poiché l'azienda prevede di dismettere la produzione di motori a iniezione tra il 2023 e il 2028, con una conseguente contrazione del personale di circa 500 unità a cui si aggiungono circa 250 interinali.

Ciò che allarma è che gli stabilimenti pisani non sono interessati da un processo di riconversione verso la produzione di motori elettrici. Per questo sembrano, ad oggi, destinati alla chiusura.
Si tratta di una prospettiva molto preoccupante per l'economia del nostro territorio e, per questo, abbiamo presentato questa mozione insieme ai colleghi pisani Andrea Pieroni e Antonio Mazzeo, al livornese Francesco Gazzetti, al Presidente della Commissione Sviluppo Economico, Gianni Anselmi, alla Consigliera Serena Spinelli.

Le richieste presentate nella nostra mozione sono chiare e vanno in questa direzione: chiediamo che la Giunta Regionale si attivi rapidamente presso il Ministero dello Sviluppo Economico per inserire il caso-Continental nel tavolo sulla crisi del settore auto che si sta costituendo;
chiediamo anche di convocare un incontro con i rappresentanti dell'azienda, i sindacati e le istituzioni locali per chiarire le prospettive con l'obiettivo di tutelare i livelli occupazionali; di valutare, inoltre, l'istituzione di un presidio regionale nei territori interessati, così da seguire da vicino l'evolversi della situazione insieme ai sindacati e così da offrire un supporto pubblico a un'auspicabile transizione dei siti pisani verso nuove produzioni, come quella della componentistica per motori elettrici.

Infine chiediamo con forza di tutelare i circa 500 dipendenti per cui è previsto l'esubero e i circa 250 interinali coinvolti, sollecitando anche il Governo e il Parlamento a intervenire eventualmente in loro favore a partire da quanto previsto nel recente Decreto Dignità."

Approvata anche la mozione di Marchetti ( Forza Italia ), la prima ad essere protocollata dall’ufficio atti del Consiglio regionale, e oggi è stata la prima ad essere approvata dall’Assemblea toscana: l’atto è quello con cui il Capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea toscana Maurizio Marchetti ha ottenuto l’impegno da parte della Regione Toscana ad attivarsi sin da subito a istituire tempestivamente un tavolo con tutte le parti coinvolte nella vicenda che coinvolge gli stabilimenti di Fauglia e San Piero a Grado, nel Pisano.

Soddisfatto Marchetti, seriamente impensierito dai piani di contenimento della spesa prospettati dalla multinazionale tedesca: "Cancellare 500 posti di lavoro e trasferire altre 440 persone – è il pensiero del Capogruppo azzurro – in un’area come quella pisana tra Fauglia e San Piero a Grado è qualcosa che supera il problema produttivo e occupazionale per arrivare a mettere a rischio disgregazione l’intero tessuto sociale del territorio. Era indispensabile sollecitare la giunta regionale a prendere in mano subito la situazione, rappresentando al gruppo tedesco la specificità della situazione".

Un percorso, quello del ‘tavolo regionale’, previsto anche dalla mozione presentata da Irene Galletti e Giacomo Giannarelli (M5S) che nell’impegnativa richiamano la collaborazione con l’Università di Pisa e la Regione, per “la formazione e conversione delle competenze d’ingegneria idraulica e meccanica in competenze elettrico-informatiche necessarie per le nuove lavorazioni potenzialmente acquisibili all’interno del gruppo”.

Tutte le mozioni votate fanno riferimento alla ‘storia’ della Continental nel territorio toscano, che data dal 1987. L’atto firmato da Tommaso Fattori e Paolo Sarti (Sì–Toscana a sinistra) riporta le parole dello stesso amministratore delegato, Riccardo Toncelli, il quale, si legge, “ha affermato a mezzo stampa che gli stabilimenti pisani restano tra i più all’avanguardia sia per la ricerca e lo sviluppo dei prodotti, sia per i processi produttivi e la digitalizzazione degli stessi. C’è quindi la riconosciuta opportunità, sia a livello locale sia a livello centrale, di mantenere il patrimonio di conoscenza e professionalità che si è sviluppato negli anni”.

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