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"A Spoleto un falso Modì", Pepi colpisce ancora

Carlo Pepi

Non ha dubbi il massimo esperto al mondo di Modigliani: il disegno che sarà esposto in Umbria non è opera del celebre pittore livornese

CRESPINA LORENZANA — Quello schizzo su carta che ritrae una donna non è opera di Amedeo Modigliani e quella donna non è Jeanne Hébuterne, la pittrice morta suicida il giorno dopo la scomparsa del grande Modì, checché ne dicano gli organizzatori della mostra spoletina all'istituto Modigliani, in occasione del Festival dei due Mondi. Ne è certo Carlo Pepi, collezionista e massimo conoscitore delle opere dell'artista labronico, cui gli è bastato vedere una riproduzione di quel disegno per dare la sua sentenza.

Pepi, che ama dare la caccia ai numerosi falsi Modì sparsi in giro per il mondo, nel 2017 ne individuò alcuni addirittura esposti a Palazzo Ducale di Genova. In quest'ultimo caso, circa il "ritratto di Jeanne Hébuterne" annunciato in mostra a Spoleto, il noto critico si dice anche pronto a fare il nome del falsario che lo ha realizzato.

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