Indietro

Dimissioni Danti, intervengono Nocchi e Ferrante

Francesco Nocchi

"Plateale sconfessione del patto che abbiamo siglato con gli elettori, in nome di un lucido calcolo elettorale"

PISA — "Siamo di fronte ad una plateale sconfessione del patto che abbiamo siglato con gli elettori, in nome di un lucido calcolo elettorale, fatto con la volontà di rendere non più ricomponibile la frattura che Sel ha creato nella maggioranza pisana". Francesco Nocchi, segretario provinciale Pd e Andrea Ferrante, segretario unione comunale Pd di Pisa commentano così le dimissioni dell'assessore alla cultura Dario Danti.

"Si è scelto infatti di non attendere neppure la riunione convocata dal Pd toscano che si terrà domani proprio con l'obiettivo di affrontare il tema delle alleanze in vista delle prossime elezioni.  Così come si è scelto di non partecipare alla riunione della maggioranza convocata alle 17 proprio per confrontarci tutti insieme sul da farsi e chiedere a Danti e Sel di retrocedere dalla loro decisione".

"E' un'occasione persa -commentano- Un atteggiamento poco leale nei confronti degli altri partiti della coalizione, della Giunta e dello stesso Sindaco. E opaco, perché non se ne comprendono le reali ragioni.
In questi primi anni di governo insieme c'è stata profonda sintonia, massima condivisione delle scelte di fondo. Non si spiega questo cambio di linea, questo rifluire su posizioni di retroguardia. Anche scorrendo la lettera di dimissioni di Danti c'è il riconoscimento della giustezza della scelta che abbiamo fatto insieme di costruire un'alleanza larga di centrosinistra, c'è la giusta rivendicazione dei risultati della giunta Filippeschi. E soprattutto c'è il riconoscimento del comportamento “inecccepibile” tenuto dal sindaco sulla vicenda di Sat e del sistema aeroportuale toscano. Le scelte di questi mesi le abbiamo condivise tutte. Non c'è stato alcun cambio di linea da parte della maggioranza, quanto piuttosto la presa d'atto del cambio di fase che si è determinato con la privatizzazione e la necessità di tutelare al meglio, anche attraverso il voto per la fusione, l'interesse pubblico e continuare ad esercitare, pur minoranza, un ruolo di controllo e indirizzo sulle scelte che la nuova società opererà. Tutti percorsi fatti nella piena condivisione delle decisioni, sempre scaturite da un confronto".

"Sel e lo stesso Danti decidono di uscire dalla maggioranza per motivi politici -dicono Nocchi e Ferrante- e non per questioni attinenti all'azione amministrativa pisana. Così facendo mettono solo in pericolo la realizzazione del programma di mandato.  Pisa invece ha bisogno di certezze e non di un quadro di instabilità. In ogni caso continuiamo a lavorare per un ripensamento, per il mantenimento di quell'alleanza di centrosinistra che governa non solo a Pisa, ma in tanti comuni della provincia in cui Sel esprime amministratori con ruoli di responsabilità in molte giunte. Non accettiamo che si dica che nel Pd toscano non è rimasto nulla di sinistra come ha affermato Cecchetti. A Pisa ed in Toscana le politiche di sinistra vengono portate avanti, con coraggio e lungimiranza, sui diritti civili, sulle politiche sociali, sull'urbanistica e il governo del territorio, sulle politiche di bilancio e la cultura.  Sel sceglie di abbandonare questa esperienza, sperando di lucrare qualche consenso di protesta.  Siamo il più grande partito del socialismo europeo: neppure Cecchetti può negarlo".

Richiedi sito desktop

QUI NEWS srl - Via Enrico Fermi, 6 - 56100 VICOPISANO (Pisa) - tel 348 6920691 - direzione@quinews.net
Numero Iscrizione al R.O.C: 32441 - C.F. e P.Iva: 02305720506
PUBBLICITA' in proprio - tel 348 6920691
Fatturazione Elettronica W7YVJk9

Powered by Aperion.it