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Delude l'export pisano

Bene farmaceutica (+47,9%), meccanica e abbigliamento. Arretrano cuoio e due-tre ruote. Toscana +4,5% e Italia +3,1% non brillano.

PISA — Secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale la crescita del commercio mondiale del 2018 espressa in termini reali (+4%) è scesa al di sotto della media dell’anno precedente (+5,3% nel 2017). A fronte di queste stime, l’analisi dei dati Istat sulle esportazioni 2018 diffusi oggi dalla Camera di Commercio di Pisa, racconta che l’export italiano (+3,1% i termini nominali), pur continuando a crescere, lo fa ad un tasso più che dimezzato rispetto a quello del 2017 (+7,6%) grazie alla spinta offerta dai metalli, dai prodotto energetici e della moda. 

Il dato toscano, leggermente migliore rispetto a quello italiano (+4,5%), registra un risultato tutto sommato in linea rispetto al 2017, grazie al contributo della farmaceutica e dei metalli. 

All’interno di questo quadro Pisa, per il terzo anno consecutivo, mette a segno una crescita (+2,1%) inferiore rispetto alla media nazionale e regionale e, addirittura, al di sotto rispetto all’anno precedente. 

A sostenere lo sviluppo dell’export pisano contribuiscono alcuni settori “emergenti” come la farmaceutica, parte della meccanica, l’abbigliamento e la chimica mentre zavorrano il risultato complessivo i comparti tradizionali del cuoio e dei cicli-motocicli. Tra i diversi paesi Spagna, Svizzera, Austria, Stati Uniti e Germania sostengono l’export mentre le vendite dirette in Cina, Hong Kong, Francia e Corea del Sud perdono terreno. 

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