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Aumento di capitale Carismi, ultimi 30 giorni

Foto di: Matia Luciani

La data fissata da Bankitalia era il 31 ottobre ma per chiudere con l'aumento di capitale da 140 milioni di euro ci vorrà di più. Le ragioni

SAN MINIATO — L'affare non rischia di saltare e le due parti proseguono nei negoziati ma, anche se la Banca d'Italia aveva fissato come data ultima il 31 ottobre, i tempi si sono allungati.

Cattolica assicurazioni ha deciso di non partecipare all'aumento di capitale ma rimane comunque nell'assetto con una quota diluita e mantenendo l'alleanza commerciale con la banca del Cuoio. La quota di Cattolica assicurazioni verrà coperta da altri investitori. Oltre alla questione dell'assicurazione veneta ci sono altri fattori che hanno impedito la chiusura a fine ottobre. A partire dal notevole aumento di capitale previsto, la cui natura è completamente privata, nonché il fatto che Carismi non è quotata in borsa. Tutti questi fatti rallentano lo svolgersi degli eventi. Da Pve capital, il fondo inglese che ha fatto l'offerta, e da Carismi filtra comunque ottimismo. 

La trattativa è seguita con grande interesse da tutto il comprensorio del Cuoio, a partire dai lavoratori, oltre 600, fino alle aziende e alle istituzioni. 

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