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Crisi occupazionale Vodafone, timori a Pisa

Una recente protesta sindacale dei lavoratori del gruppo

La sede pisana ha 400 dipendenti. Il piano nazionale della compagnia è stato presentato qualche tempo fa e la trattativa è aperta

PISA — Si apra al più presto un tavolo di crisi regionale per confrontarsi con i vari soggetti interessati al processo di ristrutturazione del piano industriale di Vodafone per disegnare un quadro chiaro della situazione e individuare la soluzione di maggiore tutela per i lavoratori. Questo, l’impegno che chiede alla giunta regionale con la mozione a prima firma di Antonio Mazzeo e sottoscritta anche dai consiglieri regionali Alessandra Nardini, Andrea Pieroni e Giacomo Bugliani.

“Si tratta di una situazione in evoluzione, lo sappiamo – spiegano i consiglieri – e siamo a conoscenza delle iniziative che a livello nazionale sono già state intraprese dai sindacati, ma è importante dimostrare la vicinanza della Regione ai lavoratori che stanno vivendo giorni difficili in attesa di risposte”. 

La revisione del piano industriale annunciata da Vodafone colpirebbe soprattutto gli operatori di customer care.

“Abbiamo deciso di portare la questione all’attenzione della giunta regionale – proseguono – così da poter valutare i reali impatti che tale strada intrapresa dall’azienda potrebbe avere sulla Toscana e in particolare sul territorio di Pisa, già notevolmente colpito a livello occupazionale dalla crisi economica degli ultimi anni. Il nostro obiettivo, oltre a quello di tutelare l’occupazione esistente, sarà al contempo quello di mettere in campo tutte le azioni necessarie anche a riqualificare il lavoro”.

"Vodafone Italia ha presentato il piano industriale alle OOSS Nazionali del settore delle Telecomunicazioni e al Coordinamento Nazionale delle RSU" - recita una nota dell'azienda

"Dal piano emerge che la strutturale trasformazione del mercato e il drastico calo dei prezzi per la straordinaria pressione competitiva, in particolare nel segmento mobile, hanno portato ad una forte contrazione di tutto il settore delle telecomunicazioni.

Anche per Vodafone l’effetto combinato di questi fattori ha comportato nell’ultimo anno una sensibile riduzione di fatturato e margini. Anche in questo scenario Vodafone ha mantenuto costante la propria strategia di investimenti in Italia e di differenziazione basati sulla superiorità di rete, la qualità del servizio e l’accelerazione sul digitale: dallo sviluppo delle reti di nuova generazione alla convergenza, dai nuovi servizi per le imprese all’innovazione del servizio.

La spinta verso modelli di business più agili e digitali rende necessaria una revisione dell’organizzazione e una radicale semplificazione del modello operativo per continuare ad investire, garantire la sostenibilità futura e tornare a crescere.

L’azienda ha pertanto deciso di avviare un confronto con il Sindacato per condividere una ridefinizione complessiva del modello operativo e della conseguente riduzione del perimetro organizzativo pari 1130 efficienze appartenenti a tutte le funzioni aziendali.

E’ stato avviato un dialogo con il Sindacato che si auspica, come accaduto in passato, possa proseguire in modo costruttivo con l’obiettivo e l’impegno reciproco di individuare quanto prima soluzioni sostenibili per le persone e per l’impresa."

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