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Carne avariata nelle mense, Crespina precisa

"La ditta coinvolta nell'inchiesta è stata nostra fornitrice fino a giugno scorso e non abbiamo rinnovato il contratto a settembre"

CRESPINA LORENZANA — In relazione all’operazione condotta dai NAS di Firenze e denominata “Malacarne”, che ha portato agli arresti domiciliari cinque persone, il Comune di Crespina Lorenzana ha voluto puntualizzare che la ditta oggetti dell'indagine ha fornito generi alimentari fino a giugno essendosi aggiudicata l'appalto e risultando in regola.

"Il contratto - ha spiegato il sindaco Thomas D'Addona - non è stato rinnovato a causa del fatto che i nostri controlli avevano evidenziato il non regolare approvvigionamento di alcuni prodotti a “filiera corta” (ossia prodotti nella Regione Toscana), per cui l’Amministrazione comunale aveva applicato una sanzione ed aveva escluso il rinnovo dell’appalto alla Ditta. Ma questo non ha niente a che vedere con le merci avariate.

Nel periodo in cui la ditta ha fornito le mense dell’ex Comune di Crespina non sono mai state riscontrate anomalie sulla qualità della carne fornita. Questo possiamo affermarlo perché l’Amministrazione ha sempre monitorato i prodotti forniti attraverso le procedure HACCP e le analisi sugli alimenti cotti e sulle materie prime (crude). Tutti i risultati delle analisi sono da sempre stati pubblicati sul sito istituzionale dell’Ente.

Inoltre vorremmo sottolineare che, oltre a questi controlli di laboratorio a campione, effettuiamo anche un primo controllo quotidiano da parte dal personale in servizio presso la mensa che, secondo il contratto d’appalto, deve rifiutare la merce all’arrivo qualora risultasse in tutto o in parte di qualità inferiore a quella attesa.

Per tutte queste ragioni riteniamo improbabile che una eventuale fornitura non conforme possa essere arrivata sulla tavola delle nostre mense. Tuttavia per avere una informazione e cognizione più dettagliata sui procedimenti giudiziari in corso, ci costituiremo parte civile. Eventuali aggiornamenti futuri saranno comunicati agli utenti".

Ricordiamo che nel corso delle indagini i militari hanno scoperto che in cinque - quattro responsabili dell'azienda e il loro commercialista, tutti finiti ai domiciliari - riuscivano ad aggiudicarsi appalti pubblici per fornire prodotti alimentari a mense scolastiche, ospedaliere e militari proponendo offerte al massimo ribasso. Poi inviavano ai clienti carne di scarsa qualità, congelata e scongelata più volte, con la data di scadenza ritoccata e i documenti amministrativi falsificati.

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