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Coronavirus, test anche nei laboratori pisani

Lo ha fatto sapere la Regione Toscana al termine della riunione settimanale della task-force coronavirus. Fatto il punto della situazione

PISA — Si è tenuta oggi pomeriggio, nella sede dell'assessorato al diritto alla salute della Regione, la riunione settimanale della task force sul nuovo Coronavirus 2019-nCoV, istituita per gestire e far fronte all'emergenza e mettere a punto tutte le procedure e le misure necessarie in questo periodo, in cui peraltro, va sottolineato, il virus non circola in Toscana né sull'intero territorio nazionale.

Al termine della riunione è stato fatto sapere che da domani, martedì 11 febbraio, oltre che nel laboratorio di virologia della Aou senese, sarà possibile svolgere i test per l'individuazione del coronavirus anche nei laboratori delle Aou di Careggi e di Pisa.

Per quanto riguarda i controlli negli aeroporti, da ieri - domenica 9 febbraio - i controlli svolti negli scali di Firenze e Pisa, "che erano limitati ai passeggeri in arrivo dai voli internazionali, sono stati estesi anche a quelli in arrivo da Roma. Da domani, martedì 11, i controlli verranno fatti anche nell'aeroporto di Grosseto".

Al centro della riunione della task force regionale anche gli accertamenti sugli spostamenti della famiglia di Taiwan che, rientrata in patria dopo le vacanze in Toscana, è risultata contagiata, così come le direttive per le scuole

"I quattro turisti di Taiwan (due genitori e due figli), che sono risultati positivi al virus una volta rientrati in patria (in un primo tempo solo i genitori, poi anche i due figli) - hanno specificato dalla Regione -, sono stati in Toscana (Firenze, Siena e Pisa) dal 26 al 29 gennaio. Il personale dell'albergo di Firenze in cui hanno soggiornato ha riferito al personale sanitario della Asl Toscana centro, che ha eseguito i controlli successivi, che i turisti indossavano le mascherine di protezione. Ci si sta avvicinando alla scadenza dei 14 giorni (tempo attualmente fissato di incubazione massimo) e finora non è stato registrato nessun caso in Toscana".

"Sabato 8 febbraio il Ministero della salute ha inviato una circolare con le indicazioni per la gestione degli studenti di ritorno dalle aree a rischio della Cina - ricorda ancora la Regione Toscana -. La circolare dà disposizioni ai dirigenti scolastici di segnalare al Dipartimento di prevenzione della Asl di competenza la presenza di alunni rientrati o in fase di rientro dalle aree della Cina interessate dall'epidemia. In questi caso, il Dipartimento di prevenzione dovrà mettere in atto, unitamente con la famiglia, una sorveglianza attiva quotidiana, per la valutazione di eventuale febbre o altri sintomi, nei 14 giorni successivi all'uscita dalle aree a rischio. In presenza dei sintomi di cui alla definizione di caso da parte dell'Oms, viene avviato il percorso sanitario previsto per i casi sospetti. In tutti i casi, il Dipartimento di prevenzione propone e favorisce l'adozione della permanenza volontaria, fiduciaria, a domicilio, fino al completamento dei 14 giorni, misura che pera ltro risulta attuata volontariamente da molti cittadini provenienti da queste aree".

Estar ha infine informato che dall'inizio dell'anno sono state distribuite alle aziende sanitarie 35mila mascherine, 13mila soltanto dal 26 gennaio al 7 febbraio.

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