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Sentinelle contro la "propaganda gender" a scuola

La sindaca Ceccardi ha dato la sua benedizione alla nascita di un "Osservatorio per le politiche della famiglia Aps" guidato dal consigliere Lago

CASCINA — Siamo a Cascina, terra di Lega Nord in provincia di Pisa, dove ieri la sindaca Susanna Ceccardi ha salutato la nascita dell'associazione di promozione sociale "Osservatorio per le politiche della famiglia".

Di che si tratta? Come si legge nel suo statuto “l'associazione non ha scopo di lucro e intende promuovere e sostenere ogni iniziativa per il sostegno alla famiglia naturale ed il contrasto alle ideologie disgregatrici di questa istituzione con particolare riguardo alla cosiddetta ideologia gender. L'attività dell'associazione è volta allo studio, al censimento ed al monitoraggio dei casi di propaganda all'interno degli istituti comprensivi di ogni livello e sull'intero territorio comunale e non”.

Sempre nello statuto è scritto che l'attività dell'associazione è volta “alla conseguente azione d'intervento per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di indottrinamento e proselitismo all'ideologia gender ed a tutte quelle politiche propagandate volte alla disgregazione della famiglia naturale e favore di quella lgbt. Si propone inoltre come organo consultivo, propulsivo, di raccordo, di partecipazione e di confronto tra l'amministrazione comunale e la comunità cittadina al fine di raggiungere efficacemente lo scopo sociale”.

A presentare l'Osservatorio è stato il suo presidente, Valerio Lago (consigliere comunale di maggioranza in rappresentanza di Fratelli d'Italia), i membri del consiglio direttivo Costanza Settesoldi, Stefania Di Coscio, Andrea Gasperini e Tessa Gnesi, e il sindaco di Cascina, Susanna Ceccardi.

"L'associazione prende le mosse da una mozione approvata a maggioranza dal Consiglio comunale in cui si chiedeva esplicitamente di contrastare la propaganda gender nelle scuole - ha spiegato Lago - perché anche nelle nostre scuole, partendo da un progetto contro il bullismo, si è cercato di veicolare propaganda gender, alla quale noi dell'osservatorio siamo nettamente contrari. L'educazione dei bambini spetta alle famiglie e non ad associazioni ideologizzate".

"L'Osservatorio ha anche la funzione di appoggiare i genitori che segnaleranno attività di propaganda gender", ha aggiunto Settesoldi.

"L'Amministrazione comunale è molto sensibile a questi temi - ha quindi sottolieato la prima cittadina - soprattutto quando chiamano in causa la tutela dei bambini. C'è una circolare del Ministero dell'Istruzione (prot. 1972 del 15/09/2015, ndr) che è molto chiara al riguardo: nell’ambito delle competenze che gli alunni devono acquisire, fondamentale aspetto riveste l’educazione alla lotta ad ogni tipo di discriminazione, e la promozione ad ogni livello del rispetto della persona e delle differenze senza alcuna discriminazione. Si ribadisce, quindi, che tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né ideologie gender né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo. Ciò che vogliamo ribadire è che c'è differenza tra i sessi, che deve essere tutelata la parità tra i sessi ma non devono esserci equivoci. Il rispetto delle scelte altrui è fondamentale, ma altra cosa è propagandare una deriva omosessualista. Ben venga quindi l'osservatorio per le politiche della famiglia anche a Cascina". 

In foto, da sinistra: Stefania Di Coscio, Costanza Settesoldi, Valerio Lago, Susanna Ceccardi, Tessa Gnesi, Andrea Gasperini.


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