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Dl Sicurezza, Ceccardi torna ad attaccare Rossi

Enrico Rossi e Susanna Ceccardi

Per la sindaca leghista di Cascina il presidente della Regione "regala la sanità toscana ai suoi ultimi sostenitori, i clandestini"

CASCINA — Il Dl Sicurezza varato dal ministro Salvini, che di fatto trasforma in clandestini persone che fino a pochi giorni fa non lo erano, continua a far discutere. Per molti, fra i quali il governatore della Toscana Enrico Rossi, il decreto è incostituzionale, tanto che è già pronto il ricorso alla suprema Corte. Inoltre, la Toscana ha allo studio una proposta di Legge regionale per estendere agli immigrati privi di permesso di soggiorno la possibilità di poter usufruire delle prestazioni socio-sanitarie nonché di poter accedere a strutture temporanee di accoglienza.

Una eventualità, quest'ultima, che è stata duramente criticata dalla leghista Susanna Ceccardi. “Abbandonato dagli elettori, lasciato solo dal PD - ha commentato la sindaca leghista -, il Governatore Rossi, nella solitudine più totale, regala la sanità toscana ai suoi ultimi sostenitori, i clandestini. Con i soldi delle tasse dei nostri cittadini”. 

“Dopo i diritti dei Rom, Rossi, per il suo ultimo anno e mezzo di governo regionale, ha stabilito la nuova priorità: sanità e strutture gratis per i clandestini - prosegue Ceccardi -. Una manovra per cercare di salvaguardare il suo ultimo bacino di consenso, a lui sempre fedelissimo in questi anni, ovvero tutti coloro che non sono Toscani. E dire che tra chi nel 2015 lo ha votato, non mancano i disoccupati. Rossi però agli italiani preferisce il resto del mondo, facendo il buon samaritano con i soldi dei cittadini toscani che ogni giorno vanno a lavorare per mantenere i suoi capricci. E così la nostra Regione invece di puntare su una sanità all’avanguardia, invece di abbattere le liste di attesa oggi chilometriche ed investire sullo sviluppo della nostra regione, crea un centro d’accoglienza permanente per migranti privi di permesso di soggiorno, cioè clandestini. Alla prossima tornata elettorale a Rossi consiglio di candidarsi non in Toscana ma in una delle Regioni della costa libica”.

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