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​A Pisa nasce l’app MyDentist per aiutare i bambini con autismo ad andare dal dentista

L’obiettivo che ci si prefigge è quello di far accettare la figura del dentista ai bambini con spettro dell’autismo.

PISA — Ogni paziente interpreta e vive le visite dal dentista in modo diverso. C’è chi crede sia una responsabilità da affrontare almeno una volta all’anno, chi pensa sia una semplice azione routinaria e chi teme questo momento perché non sa mai cosa può succedere.

Le revisioni, le radiografie, le pulizie dentali, i trattamenti ortodontici, le operazioni chirurgiche orali: qualsiasi procedura che viene portata a termine in uno studio dentistico può produrre sensazioni sgradevoli ed è responsabilità dei professionisti saper gestire le insicurezze dei loro pazienti e proporre le migliori soluzioni per poter lavorare correttamente e salvaguardare la loro salute dentale.

Per i bambini, ed anche per alcuni adulti, andare dal dentista può quindi essere percepita come un’esperienza davvero stressante. Può diventarlo in modo ancor più intenso per bambini che soffrono di un Disturbo dello Spettro Autistico e che possono vivere l’esperienza come seriamente traumatica. Recenti studi clinici hanno analizzato e proposto strategie e metodi di prevenzione che aiutano sia i professionisti che le famiglie dei pazienti a gestire queste situazioni.

I più piccoli non sono soliti avere chiara l’importanza dell’igiene orale né le conseguenze a cui si può incorrere non visitando regolarmente il dentista per una revisione. Per questo, sono i genitori a dover trasmettere loro l’importanza di questa visita.

I bambini autistici possono sviluppare paura ne confronti di esperienze traumatiche durante la visita se non si sentono del tutto compresi oppure possono essere particolarmente sensibili al lavoro di questo professionista per alcuni dei motivi riportati di seguito:

  • Mancanza di comprensione: al vedere un camice bianco, gli strumenti esposti nello studio o ad ascoltare i rumori dei macchinari i bambini possono impaurirsi e di conseguenza modificare l’atteggiamento nei confronti del dentista. Se si innervosiscono i genitori e il professionista devono tranquillizzarli, sia nella clinica come fuori da essa. Il modo migliore di evitare episodi traumatici è preparare il bambino prima della visita.
  • Sensibilità: la bocca è una parte del corpo estremamente sensibile e per un bambino autistico il fatto che qualcuno vi inserisca strumenti freddi può risultare molto sgradevole. Nel caso di forte fastidio si consiglia di cercare uno strumento sostitutivo o familiarizzare precedentemente il bambino con quello che bisognerà impiegare.
  • Invasione dello spazio personale: un dentista, per fare il suo lavoro, deve invadere lo spazio personale per accedere alla cavità orale. Ciò rende molti pazienti nervosi e nel caso di bambini con autismo, è ancora più comune.

Grazie ad internet e agli sviluppi del mondo digitale ogni anno nascono strumenti per sviluppare un’infinità di capacità. E’ facile trovare online software e app per imparare le lingue, per aumentare le proprie conoscenze in diversi ambiti e perfino per passare il tempo tentando la fortuna come nel caso NetBet casinò. E’ interessante sapere che gli sviluppi delle nuove tecnologie si muovono anche nell’ambito del benessere e della cura come nel caso di “MyDentist”.

Per venire incontro alle difficoltà descritte in precedenza per quanto riguarda la relazione dei bambini autistici con i dentisti è nato il progetto “MyDentist” che ha visto odontoiatri ed esperti informatici collaborare per lo sviluppo di un’applicazione in grado di aiutare i dentisti a gestire la relazione con i piccoli pazienti con autismo mettendo a disposizione immagini, video e giochi con cui intrattenerli e aiutarli a familiarizzare con le sedute e i trattamenti che dovranno ricevere.

L’app è nata dall’impegno di vari enti con sede a Pisa: dal dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa all’Istituto di Informatica e Telematica del CNR e l’Unità operativa di Odontostomatologia e Chirurgia del Cavo Orale oltre all’associazione Autismo Pisa APS.

L’obiettivo di tutto il percorso per lo sviluppo dell’app è stato quello di far accettare la figura del dentista ai bambini con spettro dell’autismo. Per farlo sono stati offerti agli odontoiatri materiali di supporto per la gestione di un percorso il più personalizzato possibile per ogni piccolo paziente con il fine di mettere a suo agio.

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